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Contro le liberalizzazioni, centinaia di tassisti a Bologna: anche una delegazione genovese

Bologna. Centinaia di taxi si sono ritrovati davanti alla sede Legacoop di Bologna per il ‘Parlamentino’ dei rappresentanti sindacali nazionali dei tassisti. Oltre ai bolognesi ci sono delegazioni da Torino, Milano, Roma, Genova, Sanremo (Imperia).

Sarà un’occasione per discutere delle annunciate liberalizzazioni del governo Monti, fra quanti sperano di uscire dall’assemblea bolognese con una posizione comune da proporre al governo e chi punta soprattutto su iniziative di lotta. “Vogliamo solo mantenere il nostro lavoro”, chiedono alcuni tassisti provenienti da Torino, e su un eventuale sciopero aggiungono: “Speriamo che non si arrivi a tanto”.

Anche per il presidente nazionale di Uritaxi, Loreno Bittarelli, “le strategie sono poche, per ora abbiamo chiesto un incontro al governo e attendiamo di essere ricevuti. Se non lo facesse sarebbe una cosa gravissima e la categoria si sentirebbe tradita”. E sullo sciopero ha aggiunto: “Speriamo che non ce ne sia bisogno e che si possa ricondurre il governo alla ragionevolezza. Credo che raddoppiare le licenze sia una follia, è una cosa che non sta in piedi dal punto di vista economico”. Bittarelli ha inoltre spiegato che in assemblea proporrà di “far convogliare a Roma tutti i tassisti italiani sabato”.

Il presidente dell’Uri ha chiarito che si tratterebbe di “una manifestazione democratica, una giornata di confronto” per cui sono già state chieste le necessarie autorizzazioni a Roma, e in programma al Circo Massimo da mezzogiorno fino a sera. “Credo che le decisioni sulla categoria debbano essere prese direttamente dalla base. Io voglio deciderlo insieme a tutti i tassisti italiani”, e quindi non esclusivamente con le rappresentanze sindacali.