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Politica

Chiavari, primarie Pd, l’attacco di Liguria Viva: “Sono una bufala”

ezio chiesa e giuseppe corticelli

Chiavari. Il Movimento Civico Liguria Viva è ancorato nel centrosinistra come dimostra l’esito dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Genova tra Liguria Viva e il Partito Democratico, dove il segretario provinciale Victor Razetto ha riconosciuto da parte del Pd la più ampia disponibilità e la massima apertura affinché il candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Genova sia sostenuto anche dalla lista di Liguria Viva.

Il presidente di Liguria Viva Ezio Chiesa evidenzia come, dopo l’incontro avvenuto a Genova, ricada sul gruppo dirigente della federazione Pd del Tigullio la responsabilità di aver spaccato il centrosinistra a Chiavari pregiudicando fortemente l’esito delle prossime elezioni.

Liguria Viva riteneva la candidatura alle primarie di Giuseppe Corticelli un’occasione per superare i personalismi e le differenze manifestate nel passato, unendo il centrosinistra sul nome di un candidato indicato dai cittadini, teso a rinvigorire l’azione politica riformista a Chiavari che sicuramente, in questi anni di opposizione alla giunta Agostino, è stata poco incisiva.

Alla volontà unitaria di Liguria Viva, il Pd del Tigullio ha contrapposto una strategia politica che in un primo momento doveva portare a “rompere” con Liguria Viva non accettando nella coalizione di centrosinistra Corticelli che, da subito, si era reso disponibile a partecipare alle primarie accettandone il conseguente verdetto.

Dopo aver escluso con pretestuose argomentazioni il candidato di Liguria Viva il Pd ha continuato ad annunciare le primarie rivelatesi, in seguito, “primarie bufala”; a questo proposito Chiesa e Corticelli ricordano che Getto Viarengo aveva dichiarato di non essere disposto a candidarsi nel caso il Pd avesse indetto le primarie.

Con l’esclusione di Corticelli e la volontà di Italia dei Valori di non presentarsi alle primarie e il poco tempo a disposizioni, per altri eventuali candidati, di raccogliere le firme, di fatto, era scontato che queste sarebbero andate deserte.

Liguria Viva mette in evidenza la debolezza politica della strategia del Pd, costretto ad accettare l’imposizione di un candidato che non rappresenta il partito, preoccupato di un confronto e di un possibile successo di Corticelli alla primarie.

La strategia del Pd di dar vita ad una coalizione di centrosinistra, che escludeva Liguria Viva per poi allargare la coalizione a Partecip@ttiva, sembra però miseramente fallita dopo il secco rifiuto del movimento guidato da Monti.

La coalizione che candida Viarengo appare pertanto sempre più schiacciata sulle posizioni della sinistra radicale escludendo quelle forze di centrosinistra e riformiste che avrebbero permesso ad un candidato forte di arrivare al ballottaggio.

Così facendo il Pd ha finito per favorire la candidatura di Roberto Levaggi, indebolita dalle polemiche interne al Pdl, al quale viene spianata la strada per arrivare al ballottaggio.

Il Pd e il candidato Getto Viarengo nelle loro reiterate dichiarazioni hanno affermato, che non possono assumere ruoli di rilievo, all’interno della loro attuale coalizione, esponenti della passata “amministrazione Poggi” di centrosinistra, come se quella esperienza si fosse macchiata di chissà di quale reato o ineffandezza, negando così le responsabilità che i Ds (attuale Pd) ha avuto in quella amministrazione.

Vedremo la coerenza di quanto dichiarato nel momento in cui saranno rese note le loro liste.

L’obiettivo di Liguria Viva nei mesi successivi alle elezioni sarà quello di cercare di riunire il centrosinistra, però in questo momento, suo malgrado, è costretta a fare un percorso autonomo, candidando Giuseppe Corticelli a sindaco di Chiavari.

Per raggiungere lo scopo è necessario rafforzare Liguria Viva, per questa ragione si fa un appello a tutti i cittadini che si riconoscono in un centrosinistra riformista e moderato, affinché votino e facciano votare il nostro movimento civico.

Liguria Viva, non essendo attualmente rappresentata in consiglio comunale, chiede inoltre la disponibilità dei componenti l’assemblea elettiva di Palazzo Bianco, a seconda delle loro disponibilità di tempo, al fine di autenticare le firme per la presentazione della lista.