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Calcio, serie D: goleada della Lavagnese contro il Cantù San Paolo

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Lavagna. Golaeda della Lavagnese, nel primo turno infrasettimanale di serie D, contro il Cantù San Paolo.

Lavagnese-Cantù 5-0
Reti:3’ Avellino,13’ Pagliero,24’ e 70’ Sogno,75’ Croci
Lavagnese: Dinaro, Baudo (48’ Currarino), Garrasi, Merlin, Gallotti, Avellino (50’ Lasagna), Pagliero (63’ Pomo), Scutti, Croci, Sogno, Valente (Benedini, Testini, Livellara, Diop; all. Dagnino)
Cantù San Paolo: D’Angelo, Paloschi, D’Eufemia (63’Schioppa), Ouahdani (46’Oppedisano), Castiglioni L., Aiello, De Guido (16’ Pepe), Gerosa, Cosi, Bonacina, Strametto (Zanini, Barlotta, Castiglioni A., Inzaghi; all. Lodini)
Arbitro: Rognoni di Arco Riva
Note: espulso al 15’ Castiglioni L. per fallo da ultimo uomo

Al termine del rotondo successo ottenuto con il Cantù ecco le parole di mister Dagnino, davvero soddisfatto della prestazione dei suoi: «Onestamente siamo stati avvantaggiati dall’aver segnato subito in apertura e dal fatto che loro sono rimasti presto in dieci, insomma la partita si è messa subito in discesa per noi. Ma va detto anche che loro stanno onorando il campionato, e danno sempre filo da torcere a tutti: oggi anche per merito nostro hanno preso una brutta scoppola e noi ce la godiamo, visto che in passato creavamo tanto ma realizzavamo poco. Erano già un po’ di partite che stavamo giocando bene, ora domenica quella con il Villalvernia sarà una partita che ci potrà davvero dire chi siamo. Spero di recuperare presto Menchini, perché con un Menchini in forma possiamo davvero cambiare faccia, purtroppo ci vorrà ancora un mese prima di averlo a pieno regime».

«La classifica la guarderemo solo alla fine, ma sono ampiamente soddisfatto della squadra, finalmente siamo veloci e facciamo tanto possesso palla – dice ancora Dagnino – i nuovi (Sogno, Valente, Scutti) si sono tutti integrati benissimo, e devo ringraziare ancora il ds Scalzi perché ha centrato tutti i giocatori che gli avevo chiesto. Da 4 partite ormai siamo una squadra diversa, che si esprime molto meglio di prima, quando eravamo troppo prevedibili. Se vogliamo diventare “grandi” però dobbiamo imparare a portare a casa vittorie in partite come quella di Novi, dove avremmo meritato i tre punti ma non siamo stati in grado di farlo».