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Benzina al massimo storico e aumenti, Federconsumatori: “Serve un nuovo progetto di risparmio”

Genova. Se il 2011 è stato un anno difficile il 2012 sarà drammatico. A dirlo sono le associazioni dei consumatori alle prese con la stangata di Capodanno su luce, gas, autostrada, canone tv e non ultima la benzina. Con il nuovo anno sono infatti scattate le addizionali regionali sulla benzina – in Liguria 2,5 cent – che oggi ha toccato il massimo storico di 1,738 euro/litro.

L’impatto sui prezzi praticati sul territorio e’ stato deflagrante. “La situazione è preoccupante – commenta Antonio Molari, Federconsumatori Genova – il costo della benzina inciderà a catena su tutti i prodotti, in primis su quelli alimentari”.

Una vera e propria stangata che costerà 2.103 euro a famiglia. Ad aumentare sono le bollette di luce a gas, con un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%. Per l’energia elettrica, la famiglia tipo spenderà 22 euro in più su base annua, mentre per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro. Il rincaro è anche sulle autostrade: scatta l’adeguamento tariffario per il 2012, pari al 3,51%.

L’effetto domino è assicurato e spetterà al consumatore attrezzarsi di conseguenza. “Sarà necessario un nuovo progetto di risparmio sulla spesa quotidiana, perché le difficoltà arrivano già alla terza settimana, non più alla quarta”. Il “vademecum” si basa su due punti fondamentali: controllare più fonti e tenersi informati.

“Come associazione porteremo il nostro contributo al massimo per continuare il controllo sui prezzi, cercando anche nuovi accordi con la grande distribuzione per incrementare le operazioni contro il caro vita – sottolinea Molari – ma rispetto al 2011 questo nuovo anno si preannuncia drammatico. Saranno necessarie relazioni forti con la pubblica amministrazione per garantire risposte ai cittadini e favorire condizioni migliori”.

Proprio oggi l’Inps ha inviato una lettera a circa 450 mila pensionati che percepiscono pensioni superiori ai mille euro, pagate in contanti, per invitarli a comunicare entro febbraio modalita’ alternative di riscossione. “Anche in questo caso i soggetti più deboli saranno alle prese con una nuova difficoltà, dovranno attivarsi un conto corrente e imparare a gestire un rapporto con la banca. Si potrebbero creare nuove insicurezze che si sommano alle precedenti. Lavoreremo sull’informazione – conclude Molari – con la prevenzione gli utenti più vulnerabili ricevono più garanzie”.