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Economia

Aumento del 23%, pendolari liguri: “Una proposta concreta: pagare a rate l’abbonamento”

treno notte

Liguria. Abbonamenti aumentati anche del 23% nell’arco dell’ultimo anno rendono troppo oneroso un esborso in un’unica soluzione dell’abbonamento annuo, da cui la proposta: pagamento a rate con Rid bancario o carta di credito.
Il potere d’acquisto dei cittadini cala vertiginosamente, e l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico non contribuisce certo a migliorare i conti di fine mese.

“Solo nell’arco dell’ultimo anno gli aumenti degli abbonamenti regionali in Liguria si sono attestati intorno al 20%, mentre le tariffe sovra regionali hanno registrato aumenti, in media, del 23%. Anche l’appeal della Carta Tutto Treno è diminuito consistentemente, al punto da non essere più conveniente in alcuni casi – spiegano i pendolari liguri – Specie per coloro che acquistano l’abbonamento annuale il giorno del rinnovo è certo una data che incide pesantemente sulle finanze, al punto che molti si trovano a dover rinunciare a un risparmio (seppure differito) perché la spesa immediata risulta ormai insostenibile nel breve arco di un mese, e avendo altre spese (bollette, affitto, ecc.) cui fare fronte”.

“Per questo motivo, pensiamo che una soluzione auspicabile e del tutto percorribile (analogamente a quanto già avviene ad esempio per gli abbonati AMT in possesso di tessera CRAL del comune di Genova o sue società partecipate) sarebbe quella di dare la possibilità di addebitare l’abbonamento annuale in 12 rate mensili con RID bancario o carta di credito, eventualmente con una maggiorazione non superiore al 2,5 % di interessi. Questo permetterebbe a Trenitalia di garantirsi degli incassi annuali sicuri e, contemporaneamente, agli abbonati di godere dello sconto dell’abbonamento annuale senza versare l’intera cifra in anticipo”.

“Siamo certi che questa modalità di pagamento sia possibile sia per gli abbonamenti regionali sia per quelli interregionali, previe eventuali intese tra Regioni e rispettive Direzioni Regionali – concludono – Chiediamo all’Assessore Vesco, per la Liguria e all’Assessore Bonino, per il Piemonte, di esaminare con attenzione questa proposta e di farsene portavoce presso le altre Regioni confinanti e presso Trenitalia. Siamo convinti che il suo positivo accoglimento costituirebbe, senza gravare sui bilanci delle Regioni, un non piccolo aiuto per chi, specie di questi tempi, fa fatica a far quadrare i bilanci familiari”.