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Arti marziali, l’Italia vince l’Open internazionale di Parigi di karatè. Grande prova della genovese Viviana Bottaro

Viviana Bottaro

Genova. Allo Stadio Pierre De Coubertin di Parigi, si sono conclusi, gli Open Internazionale di Parigi – WKF Premier League 2012, una gara di altissimo contenuto tecnico, che essendo “Open”, prevedeva anche la partecipazione, oltre che di atleti di varie Nazioni dei cinque Continenti, anche quella di società sportive appartenenti alle Federazioni WKF.

In questo prima competizione internazionale dell’anno, complessivamente positivo è stato il debutto dei rappresentanti azzurri, in una difficile competizione che ha anche visto l’eliminazione di atleti illustri come Luigi Busà, Greta Vitelli e Sara Cardin. Il successo in particolare è stato ottenuto dalla squadra Azzurra femminile di Kata composta da Sara Battaglia, dalla genovese Viviana Bottaro del Cska Genova (nella foto karate-info.it) e Michela Pezzetti, che battendo la formazione Croata in finale, ha ottenuto la medaglia d’oro. Nel nel kumite maschile, medaglia d’argento di Stefano Maniscalco (cat.+84 kg.), fermato, dopo sei incontri, costretto all’abbandono per infortunio alla spalla, in finale contro il macedone Zharo Arsovski.

Prezioso secondo posto anche di Antonio Vastola (-60 kg.) Shirai Club S.Valentino Napoli, sconfitto nell’incontro decisivo dal francese Johan Lopes. Nella stessa categoria dei leggeri, sul podio medaglie di bronzo, anche con Michele Giuliani e Luca Maresca (Chichella Mario), mentre un altro preziosissimo bronzo, l’ha ottenuto nel kata individuale, la giovane promessa Mattia Busato (Castelfranco Veneto), in una difficile competizione, che ha visto sconfitti Atleti esperti come i nostri Luca Brancaleon e Alfredo Tocco, in una gara, poi vinta, dal Campione del Mondo il venezuelano Antonio Diaz.

Da evidenziare anche il significativo 5° posto ottenuto nel kata femminile dalla nostra Sara Battaglia, in una competizione dominata dalla giapponese Rika Usami e nel kumite femminile di Giorgia Gargano (50 kg.). Con un oro, due argenti e tre bronzi, l’Italia si classifica al secondo posto dietro i transalpini padroni di casa, e davanti alla Germania, terza, e Giappone al quarto posto, su complessive 20 nazioni medagliate.