Cronaca

Amt, sindacati rompono la trattativa: “L’azienda racconta favole, vogliamo tavolo con Comune e Regione”

Genova. “Ci hanno raccontato le favole del se”, così la maggior parte delle organizzazioni sindacali (Filt Cgil non ha partecipato all’incontro) dopo l’ultima riunione con i vertici di Amt.

L’incontro doveva servire per ricevere spiegazioni esaurienti e dettagliate su tutte le voci del bilancio 2012 che, presentate in forma aggregata, non risultavano comprensibili. “L’azienda si è impegnata ad inviarci ampia e dettagliata documentazione integrativa lunedì 16 gennaio – spiega Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – Dopodiché, abbiamo chiesto fino a quando Amt sarà in grado di ‘garantire’ le retribuzioni e, al contrario di quello che ci hanno sempre detto, hanno affermato che non ci saranno problemi di liquidità per tutto il 2012”.

I dubbi dei sindacati a quel punto sono aumentati: secondo gli ultimi dati diffusi dallo stesso Cervetti, nel 2012 Amt raggiungerà un disavanzo di 38 milioni di euro.

“Amministratore Delegato e Direttore Generale hanno iniziato a raccontarci le favole del ‘se'”, perché secondo quanto riportato: “i lavoratori non avranno più alcun problema occupazionale e salariale solo se il Governo darà più risorse al TPL (Monti ha garantito 1,6 miliardi di euro ma al sistema TPL in Italia continuano a mancarne 600 milioni), se la Regione trasferirà risorse da altri capitoli di spesa al TPL (su gomma e non a Trenitalia e se AMT manterrà il 54% dei fondi regionali), e infine se il Comune conferirà ad Amt immobili (oggi occupati) e confermerà quanto ha corrisposto all’Azienda nel 2011 (invece dal conto economico che ci ha presentato AMT risulta che non erogherà 18,5 milioni di euro per la compensazione tariffaria”, si legge nella nota congiunta di Faisa Cisal, Ugl, Uiltrasporti e Fit Cisl.

Infine “alla nostra richiesta di dare immediata applicazione all’accordo sottoscritto il 7 giugno, l’Amministratore Delegato ha affermato che ‘quello è un accordo e non un contratto’, lasciando così intendere di non avere alcuna intenzione di rispettarlo”.

Alla luce di queste affermazioni, i sindacati hanno abbandonato la trattativa con chi “evidentemente non è in grado di portarla avanti. Amt – sottolinea Cannavacciuolo – oltre a essere inaffidabile, non ha neppure i mezzi per fornire risposte e trovare risorse, andremo direttamente dai soggetti che hanno la ‘chiave della cassaforte'”.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi deciso di non effettuare più incontri con l’Azienda “fino a quando non si sarà costituito un tavolo con Regione e Comune, che dovranno mettere a disposizione le risorse necessarie a garantire il trasporto pubblico a Genova e, quindi, la sopravvivenza di Amt, con tutti i suoi dipendenti”.