Quantcast
Economia

Amt, possibile sciopero ad oltranza: corteo e protesta in Consiglio regionale

Consiglio Regionale - invasione lavoratori tpl

Genova. Non sarà facile spostarsi oggi a Genova. Come annunciato da alcuni giorni i sindacati e i lavoratori dell’azienda sono sul piede di guerra, alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente Martinetto.

Oggi i lavoratori incroceranno le braccia dalle 10.30 alle 14.30. Un corteo partirà alle 11 da piazza Dante verso il Consiglio regionale. L’agitazione riguarderà anche la ferrovia Genova-Casella, ascensori e funicolari, nonchè i mezzi extraurbani di Atp Carasco.

I sindacati hanno indetto lo sciopero contro il Governo e contro Regione e Comune, accusati di rimpallarsi la responsabilità del disavanzo. Dopo l’invasione del Consiglio regionale se le risposte dovessero essere negative, si potrebbe decidere di proseguire lo sciopero ad oltranza.

La riunione di venerdì si era chiusa con una serrata dei ranghi, con l’azienda che cercava di tamponare l’emergenza (38 milioni di euro il buco stimato per il 2012 nelle casse Amt che, se non colmato, farà fallire l’azienda come disposto dal codice civile) mettendo sul piatto una serie di condizionali, e le organizzazioni sindacali che, al contrario, chiedevano i fatti, rigettando le ipotesi come “favole del se”.

Di fatto però si aspettava lo sciopero con la manifestazione in consiglio regionale e le decisioni della Conferenza Stato Regioni prevista a fine mese, in cui dovrebbero essere decisi i fondi del comparto destinati a ciascuna regione. Secondo le ultime dichiarazioni del presidente di Amt, ritornerebbe in auge invece l’ipotesi di una riduzione del costo del personale, con la cassa integrazione a rotazione che permetterebbe una paventata decurtazione di 150 euro in busta e un blocco di due anni del contratto nazionale nel caso, dopo quasi tre anni, fosse rinnovato.