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Economia

Amt, firmato l’accordo per il salvataggio, Vesco: “Buon documento, avviamo tavolo per riformare il Tpl”

Genova. E’ stato firmato questa mattina in Regione l’accordo tra sindacati, istituzioni ed azienda Amt. L’intesa, arrivata al termine della giornata di ieri dopo la lunga protesta dei lavoratori del trasporto pubblico genovese, stabilisce l’inizio di un percorso per il salvataggio dell’azienda. C’è però di più: con la firma di oggi si spera di arrivare finalmente all’elaborazione di una legge regionale che preveda la revisione del bacino di utenza del trasporto pubblico locale e la creazione di un’unica azienda a livello regionale.

Presente all’incontro, in rappresentanza della Regione Liguria, l’assessore al Trasporto Enrico Vesco: “Quella di ieri è stata una giornata molto sofferta. Con una trattativa lunga, che ha però prodotto un buon documento: ho aprezzato molto che i lavoratori l’abbiano compreso e l’abbiano votato”.

Il primo punto dell’intesa prevede la sollecitazione al Governo per recuperare i fondi tagliati negli ultimi anni. “Il tema delle risorse -continua Vesco- è centrale, nell’accordo si da garanzia rispetto ad un impegno per sollecitare il Governo a reintegrare i fondi. Speriamo così di avere risorse sufficienti per garantire adeguati livelli di servizio”.

Ma se non interverrà il Governo, allora dovranno faro gli enti locali: “Se non avremo risorse, valuteremo come risolvere il problema”.

Per Amt, poi, si aprirà un tavolo di crisi per fare il punto sulla situazione dell’azienda ed elaborare una riforma del settore. “L’apertura del tavolo -conclude l’assessore- è opportuna e porterà alla elaborazione di una legge regionale entro febbraio. C’è qualche contrarietà del sindacato, ma avvieremo un confronto per arrivare ad un testo condiviso. La prima riunione sarà il 27 gennaio, subito dopo la conferenza Stato-regioni”.

Soddisfatti anche i sindacati: “Regione e comune -spiegano- si sono impegnati ad integrare i fondi del Governo: se non si farà questo le aziende di trasporto dovranno tagliare. Sarebbe un danno per cittadini, ma anche per i conti dello Stato. Questa non è fla ine della trattativa, è l’inizio di un percorso”.