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Cronaca

Alessandro Raimo, anche i poliziotti piangono sul web il giovane collega

alessandro raimo

Genova. Altro che bamboccioni. Ragazzini che si trasformano in uomini di stato. Ragazzi obbligati a diventare troppo in fretta adulti. Questa è la storia di Alessandro Raimo simile a molti ragazzi del sud che trovano nei corpi di polizia una strada, una direzione, una professione, qualcosa in più di un lavoro.

Il napoletano Alessandro era stato trasferito a Genova, in quella Bolzaneto famigerata per il fatti del G8.

Ha perso la vita in una tragica notte, ieri, con lui due colleghi rimasti feriti. Perchè quello del poliziotto non è solo un lavoro. E’la vita che ti porti dentro e fuori.

“ieri notte è morta una parte di me insieme a te Alessandro Raimo, ti aspettavo con ansia il 27 x festeggiare il mio compleanno insieme a te mi mankerai vita mia ti voglio troppo bene..”. “e siamo ancora qui a chiederci xké prp tu!!! Tu che avevi tnt gioia d vivere poggiarèè!!! Ale c mancherai… T vgl bene”

Corre ovunque il cordoglio, anche in rete.

E non lo muove, come in questi esempi, solo chi davvero lo avevo conosciuto, ma lo fa anche chi lo ri-conosce: lo riconosce nel suo essere poliziotto. “Onore ai caduti … un altro collego che se va”, si legge a commento della notizia della morte di Alessandro.

Lascia così un vuoto nel corpo di polizia, tra i colleghi, nella città in cui lavorava e in quella in cui era nato.

E ancora Lorenzo, che molto probabilmente mai ha conosciuto personalmente Alessandro: “peccato a perdere la vita sono sempre le persone che dovrebbero restare e invece le larve vivono. vicini alla famiglia del collega”.

Infine, la riflessione più lucida ma allo stesso tempo sentita, commovente: “Questi momenti di sconforto serviranno.. Serviranno a farti capire che non c’è di meglio al mondo che un rapporto vero e sincero dove sei pronto ad accogliere i problemi e le insicurezze dell’ altro e trasformarli in suoi punti di forza. Serviranno a farti capire che hai sempre tempo per dimostrare a colui che vuoi bene, che lo porti sempre dentro, anche nei giorni bui Serviranno a capire che bastava un gesto per non buttare una vita.. Addio Agente della Polizia di Stato”.

Ciao Alessandro, che la terra ti sia lieve.