Un Genoa troppo timoroso cade in casa contro l’Inter: 0 a 1 il finale

Genova. Il Genoa gioca 45 minuti contro il blasone (e lo fa decentemente, intendiamoci), poi si accorge che l’Inter è la lontana cugina di quella del triplete e allora esce dal guscio e comincia a punzecchiare.

Alberto Malesani decide di presentare una squadra abbottonatissima. Frey trai pali, difesa a cinque con Mesto, Granqvist, Dainelli, Kaladze, Moretti, Rossi, Veloso, Constant e Merkel a centrocampo, Zè Eduardo. Claudio Ranieri, dal suo canto, presenta un Inter rossoblucerchiata con Poli, Thiago Motta, Pazzini e Milito tutti in campo, attorno molti altri reduci del triplete.

Per la prima mezzora la partita è bloccata, l’Inter fa molto possesso palla senza mai essere ficcante, il Genoa sembra troppo timoroso per provare a dare fastidio a Julio Cesar. Il primo tempo si conclude con un doppio sussulto in area rossoblù: Sebastien Frey si oppe per due volte prima a Samuel e poi a al Principe Diego Milito.

Il Genoa entra nel secondo tempo con più piglio, cerca di mettere in difficoltà un’Inter che non pare saper rintuzzare gli inserimenti e i cambi di passo. Al 60’ Malesani toglie un Constant che era parso più in palla e dà più peso alla fase offensive con Jankovic, dieci minuti prima aveva messo dentro Pratto al posto di Zè Eduardo. Il Genoa stringe i tempi e l’Inter segna. Cross di Alvarez, dormita di Mesto su Nagatomo che di testa fa gol.

Il Genoa accusa il colpo e sembra non riuscire a scrollare. Per dieci minuti l’Inter sembra poter raddoppiare. La scossa arriva gli ultimi 10 minuti: all’80’ grande occasione sui piedi di Rossi. Poi sono Nagatomo e Samuel a dire di noi agli avanti rossoblù.

Il Genoa arrembante rischia poi il colpo del ko da Pazzini che viene chiuso da uno stoico Frey che ha giocato tutto il secondo tempo zoppicante.

La partita si chiude con il tentativo di Jankovic. Occasione perduta per il Grifone che poteva sicuramente fare punti contro questa Inter dimessa e poco dinamica. Adesso mente al Bologna.