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Treni, pendolari liguri contro i tagli: “Impegno necessario da parte della Regione Liguria”

Genova. “Mentre in altre regioni del nord aumenta l’offerta di treni (di diversissime tipologie: S, R, RV) riservati ai pendolari, in Liguria viviamo disagi riscontrabili solo nelle regioni del sud, regioni che come la Liguria non possono contare su programmi di esercizio adeguati e capillari dei treni in carico alle regioni”, esordiscono i pendolari del blog Genovamilanonewsletter.

Fra le tante macroscopiche carenze dall’orario 2012, i pendolari rilevano due questioni principali. “La poco produttiva moral suasion della nostra Regione rispetto a quella della regione Toscana. Il caso dell’ex Euro Star fast 9305, che prima da Brignole a Termini impiegava 3.59 e oggi 4.02 con le fermate di Spezia, Pisa, Livorno, Campiglia e Grosseto – spiegano – Il caso della Freccia Bianca delle 7.00 cancellata (questo collegamento esisteva da decenni e rappresentava un treno essenziale per il pendolarismo fra Genova, Chiavari e Spezia. Il caso delle fermate di altre Freccia Bianca negate a Rapallo e Chiavari, ma assegnate a località toscane. Il ripristino del 2199 da parte della regione Lombardia. Ovviamente solo Milano-Voghera”.

Secondo i pendolari l’unica via razionale per risolvere queste due problematiche risiede in un intervento della Regione Liguria. “Sappiamo che affermare che il momento finanziario non sia dei migliori sia solo un pietoso eufemismo, ma crediamo che sia ineludibile, oltre che eticamente giusto, che la Regione Liguria debba prendere un impegno per ricercare i finanziamenti necessari per: Istituire un nuovo Regionale Veloce che unisca Genova Brignole alla Spezia in 75′ assicurando l’arrivo alla Spezia entro le 8.15. (la traccia oraria c’è ed è quella liberata dal FB cancellato). Prolungare il RV 2199 “lombardo” fino a Genova Brignole restituendo a centinaia di genovesi un collegamento serale fra Milano e Genova”, concludono.