Treni, Mondello (Udc): “Dalla parte dei pendolari per difendere i loro diritti”

Genova. Nonostante le argomentazioni fornite dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Giarda alla Camera dei Deputati, durante il “Question Time”, il ministro dove ha risposto all’interrogazione presentata dall’onorevole Gabriella Mondello (Udc) per sapere quali urgenti iniziative intenda adottare il Governo per ripristinare nel più breve tempo possibile condizioni di dignità al sistema del trasporto ferroviario ligure, le perplessità continuano ad essere molte.

Soprattutto i pendolari del Tigullio sono sul sentiero di guerra in quanto sono costretti a subire continui disagi. Attesa per l’orario invernale pronto a scattare domani che rischia ancora una volta di penalizzare i pendolari.

“Oltre alla riduzione delle corse dei treni si parla di una diminuzione delle fermate intermedie che interesserà maggiormente la direttrice euro star principale Genova – Roma con la soppressione delle fermate di Chiavari e Rapallo”.

Raggiungere Roma durante la mattinata diventa molto più difficile. L’onorevole Mondello insieme ai pendolari ed alle istituzioni intende proseguire una battaglia al fine di individuare in modo condiviso i convogli euro star che dovranno fermarsi a Chiavari e Rapallo.

La scelta operata dai vertici di Trenitalia unitamente al previsto aumento delle tariffe e alla soppressione di alcune tratte rappresenta un’ ulteriore e ormai intollerabile accanimento nei confronti dei cittadini liguri che si vedono sottratto il diritto costituzionalmente garantito alla mobilità. “Il numero dei convogli operanti nel territorio ligure è sceso in percentuale – spiega la Mondello – negli ultimi anni passando da 260 a 239 in un anno e con una previsione al ribasso di un ulteriore 40% di operatività per il 2012”

Il tutto è legato alla delicatissima questione del taglio ai fondi per il trasporto pubblico locale regionale, già fortemente penalizzante sia per il trasporto passeggeri che per quello commerciale, che ha portato recentemente addirittura all’ingiunzione da parte di Trenitalia verso la Regione Liguria della somma di circa 70 milioni di euro.

Cifra a copertura del corrispettivo minimo pattuito per il rispetto del contratto di servizio, con la tragica conseguenza del mancato potenziamento e ammodernamento dell’intera rete spesso annunciato ma mai portato a compimento, e invece dato seguito al continuo depotenziamento di tutto il sistema di trasporto ferroviario che costringe i cittadini liguri a dover subire una situazione a dir poco disdicevole e non all’altezza di un Paese moderno come l’Italia;