Tpl, pendolari liguri: “Mettere a bilancio le risorse significa investire nello sviluppo economico”

Genova. “Mettere a bilancio le risorse significa investire nello sviluppo economico”. Così il Coordinamento Pendolari Liguri interviene nuovamente sulla triste vicenda del trasporto pubblico locale.

“Ieri è andata in scena la simulazione di quello che potrebbe accadere se, domani, scelte politiche sbagliate dovessero confermare lo smantellamento del trasporto pubblico”, scive il coordinamento. “A seguito dello sciopero di bus e treni le città sono state per tutto il giorno paralizzate da ingorghi e code chilometriche, tanto che a Genova non potevano quasi circolare neppure le moto, ma analoghe difficoltà si sono riscontrate in tutte le città italiane”.

“Questa paralisi generale è avvenuta nonostante i trasporti funzionassero in alcune fasce orarie per garantire ai pendolari un minimo di servizio, e possiamo quindi immaginare cosa sarebbe potuto accedere se neppure questa possibilità fosse stata concessa a coloro che si devono spostare quotidianamente”, continua il Coordinamento.

“Ci auguriamo che scene di questo genere facciamo riflettere attentamente coloro che giudicano poco strategica la salvaguardia e lo sviluppo del trasporto pubblico, e soprattutto coloro che, in questi giorni, si accingono a stanziare somme di bilancio. Il riferimento obbligato, in questo caso, è alla Regione Liguria, e soprattutto dopo un test come questo che ha dato l’occasione di poter valutare concretamente l’importanza di una mobilità ben organizzata, a fronte di quello che potrebbe diventare un caos permanente e paralizzante una città già fortemente penalizzata dalla difficoltà dei collegamenti con quella che dovrebbe diventare, e forse a breve, la sua area metropolitana”.

“I soldi che, speriamo presto, arriveranno dal Governo per essere utilizzati a vantaggio del trasporto pubblico, non possono essere in alcun modo stornati (come qualcuno già inizia a ventilare) poiché costituiscono un necessario supporto dell’economia regionale e tagliare fondi al trasporto pubblico significa dare un ulteriore colpo alla sua parte sana e produttiva, così come le tante rivendicazioni di utenti e lavoratori del TPL dimostrano a fronte dei tagli alla mobilità”.

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