Politica

Sanità, Pellerano: “Mentre la maggioranza litiga sulle poltrone, la Regione svende gli immobili”

Regione. “Mentre la maggioranza è impegnata in liti sulle poltrone, la Regione, sull’orlo del precipizio, fa i saldi di fine stagione sulle sue ultime proprietà”. Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale Liste Biasotti, esprime forte preoccupazione in merito alla svendita di beni immobili che la maggioranza del consiglio propone di approvare per far quadrare il bilancio regionale entro fine anno.

“A due giorni dalla discussione del bilancio in consiglio – prosegue Pellerano – i liguri sono costretti ad assistere a questo triste teatrino del tiro alla fune: da una parte i consiglieri dell’Idv che, per dimostrare di essere determinanti, chiedono il taglio degli assessori esterni da loro stessi approvati a inizio mandato, dall’altra il presidente Burlando costretto a difendere a spada tratta una squadra evidentemente scarsa e gli sprechi derivanti da troppi assessori. Va in scena in questi giorni un dibattito surreale, distante anni luce dai veri problemi dei cittadini liguri, costretti a fare i conti con la crisi e i tagli ai servizi. La maggioranza in Regione assomiglia a una famiglia che è costretta dalla crisi a vendere la casa dove abita e intanto litiga su chi debba stare sulla poltrona del salotto per guardare la tv”.

Mentre la maggioranza è alla disperata ricerca di un nuovo armistizio,l’opposizione si prepara alla discussione sul bilancio e proprio in questi giorni Pellerano ha effettuato un sopralluogo alle aree di Quarto della Asl 3 genovese,accompagnato da Mario Macchi, direttore sanitario del distretto 13 dell’Asl 3,per toccare con mano quali saranno i beni immobili che la Liguria, e Genova in particolare, perderà per cercare di mettere una pezza al buco nero della sanità ligure.

“Quarto è il modello delle vendite della giunta Burlando. All’interno di quest’area gli immobili più appetibili sono già stati venduti alcuni anni or sono dalla Regione a guida Burlando a Valcomp 2, società controllata da Fintecna, partecipata al 100% dal ministero dell’Economia. Tra gli immobili già venduti c’è la palazzina dell’ex scuola infermieri che la giunta Biasotti aveva appena ristrutturato e avrebbe dovuto ospitare i ricercatori dell’istituto italiano delle tecnologie. La giunta Burlando ha svenduto a Valcomp un immobile appena ristrutturato con soldi pubblici per trasferire l’Iit a Morego. A distanza di anni Valcomp non ha valorizzato nullae la casa degli infermieri, come le altre palazzine vendute, giace abbandonata”.
All’interno dell’area di Quarto oggi si alternano immobili di proprietà di Asl e di Valcomp 2. “Negli ultimi mesi però Valcomp ha iniziato a delimitale sue proprietà con paracarriin cemento, bloccando la viabilità interna . Di fatto Valcomp ricatta la Regione. Nel momento in cui andrà in vendita anche l’ultimo lotto degli immobili, Valcomp sarà presumibilmente l’unico acquirente visto che nessun altro avrà interesse a comprare un’area letteralmente accerchiata da un unico proprietario”.

Oggi, tra l’abbandono e l’incuria, aiuole ridotte a foreste di sterpaglie, si staglia, imbrigliata da impalcature arrugginite, l’ex manicomio ancora di proprietà della Regione, che ospita molti servizi della Asl3, una residenza per anziani, alcune aule universitarie fatiscenti e ai limiti della praticabilità, e le mense che forniscono i pasti per le strutture sanitarie di tutto il Levante genovese.

In un’ala dell’immobile, una residenza per pazienti psichiatrici, la “casa Michelini”: è stata appena ristrutturata con un investimento di 2 milioni di euro e consegnata solo 8 mesi fa. Lo stesso discorso vale per il nuovo polo formativo per medici ed infermieri. A distanza di pochi anni la Regione prima investe, poi vende gli stessi immobili su cui ha investito. “L’assessore Montaldo dovrebbe spiegare la ragione che ha portato a mettere a nuovo strutture che di qui a breve saranno vendute e perderanno la funzione sociosanitaria. A quanto ho letto dai giornali la Regione si aspetta di realizzare 35 milioni con la vendita dell’area di Quarto. Sono sicuro che vendendo tutta l’area in un’unica soluzione si sarebbe potuto guadagnare molto di più. Per di più dai 35 milioni di incasso ipotetico bisogna detrarre i soldi spesi per inutili ammodernamenti e le spese di affitto che dovranno essere sostenute per ricollocare in altre strutture i servizi che oggi sono ospitati a Quarto”.

Conclude Pellerano: «Anche se la discussione dellamaggioranza oggi è concentrata sui rapporti di forza fra partiti, il buco dibilancio di 150 milioni di Euro per il 2011 rimane e rimane anche la ostra preoccupazione per il tentativo dirisolvere problemi strutturali vendendo malamente il patrimonio pubblico. Inquesti giorni bisogna discutere di questo, non di altro”.