Sampdoria, ripresa del lavoro sul campo ma il mercato è solo in uscita

Genova. Le antenne sono puntate sui movimenti di mercato. La Samp ha come obiettivo importante tanto quanto quello dell’acquisto di qualche innesto, quello della cessione. Le cessioni non sono importanti solo a livello di bilancio, insomma per far quadrare i conti, ma anche e soprattutto per restituire a Beppe Iachini una rosa più compatta, decifrabile e con gerarchie più definite.

In attesa di questo passaggio, ieri il tecnico blucerchiato sul quale molte speranze erano state riposte, ma che per ora ha fatto peggio di Gianluca Atzori, non ha perso tempo. Come ampiamente annunciato è stato il momento di far mettere un po’ di benzina nelle gambe: ieri doppia seduta, quattro ore sul campo. Tutti presenti, compresi i sudamericani Da Costa, Fornaroli e Romero (ieri, fra l’altro, si è fermato anche Foggia per un risentimento muscolare).

La Samp deve sfoltire, si diceva: non hanno sorpreso le cessioni di Foti al Brescia e Signori al Modena, in qualche modo ha sorpreso sì l’ufficializzazione della cessione al Cagliari di Dessena. Proposto sempre come titolare da Iachini, il ragazzo che comunque ha mercato e soprattutto sull’isola aveva lasciato un buon ricordo, saluta la Samp e ritrova la serie A.

E’ certo però che aritmeticamente lo spogliatoio si è liberato di un solo posto: sono entrati infatti Berardi e Juan Antonio in arrivo dal Brescia. Giocatori di prospettiva. Ieri Berardi ha familiarizzato con il Mugnanini, oggi è annunciato l’arrivo del trequartista Juan Antonio. Entrambi dovrebbero essere presenti domani sera per l’amichevole benefica contro lo Spezia (biglietti già in vendita).

Rimane lunga la lista dei desiderata (in questo senso inteso come coloro che la società spera di far partire): capitan Palombo, Obiang, Maccarone, Pozzi, si parla anche di uno tra Bertani e Piovaccari, che hanno ancora molto mercato dopo le stagioni passate.