Sampdoria, Palombo verso l’addio e Iachini chiede rinforzi alla società

Genova. Dopo 4 pareggi consecutivi ecco la sconfitta. A disintegrare l’imbattibilità blucerchiata dell’era Iachini il Pescara di Zeman. Adesso largo al mercato e ai rinforzi, per continuare a sognare la Serie A servirà tutta un’altra Samp. Una Samp che nel 2012 si ritroverà orfana di Palombo; il capitano, ieri ha vestito la maglia blucerchiata per l’ultima volta (nel suo futuro pare esserci la Fiorentina). E non lo ha fatto nemmeno per 90 minuti. Al 61° l’allenatore lo ha richiamato in panchina buttando nella mischia Obiang. Quando è uscito lui, il Doria ha subito gol; altrettanto vero che il Palombo visto a Pescara è solo un lontano parente di quel giocatore capace (con Pazzini e Cassano) di trascinare la squadra ai preliminari di Champions. É lui l’immagine di questo sciagurato 2011 doriano: dalle stelle alle stalle, da campione insuperabile a centrocampista senz’anima.

Squadra senza personalità, grinta e corsa. I tifosi non sanno più cosa pensare; la loro passione non è mai venuta meno ma la pazienza è decisamente finita. In estate gli era stata promessa “piazza pulita”, un restyling totale della rosa sprofondata nell’inferno della B. Alle parole non sono però seguiti i fatti. È arrivato qualcuno, sono rimasti in troppi. L’aria negativa della scorsa stagione è rimasta su Bogliasco, è entrata nei polmoni dei nuovi arrivati: dai giocatori agli allenatori passando per lo staff dirigenziale. Tutti felici a luglio e agosto, tutti con i musoni a pochi giorni da Natale.

Il ds Sensibile ha annunciato una nuova (realmente forse la prima) rivoluzione in vista dell’ormai imminente riapertura del calciomercato. Questa volta è proibito sbagliare. C’è da vendere e comprare, c’è da ridare fiducia e motivazioni a un gruppo che sembra già convinto di non aver più nulla da dire in campionato. I tifosi in fondo chiedono poco, chiedono una Samp che dia l’animo in campo. Iachini cercherà di mettere il fuoco nelle gambe dei propri giocatori ma certo pretende dei bei rinforzi. “Qualcosa dovremo farla per forza”- ha ammesso il tecnico blucerchiato- “dobbiamo migliorare fisicamente, tatticamente e caratterialmente lavorando a Bogliasco ma anche migliorare sfruttando il mercato. Le due cose dovranno procedere di pari passo; sono sicuro che questa squadra migliorerà”.

Alla Serie A, Iachini continua a credere. Se così non fosse non avrebbe accettato di raccogliere l’eredità di Atzori alla Samp. La classifica è bruttina ma il margine per rimediare è ancora consistente. In fondo, sono solo 4 i punti che dividono i blucerchiati dall’ultimo piazzamento buono per i play-off; puntare ai primi due posti sembra follia ma con un filotto di vittorie può ancora succedere di tutto. Per farlo, come detto, servono condizione fisica e nuovi rinforzi.

Il nome nuovo è quello di Marco Cassetti. Il terzino destro della Roma, in scadenza di contrato a giungo, con Luis Enrique in panchina fatica a trovare spazio. L’ipotesi blucerchiata lo stuzzica e nelle prossime ore potrebbero esserci ulteriori sviluppi. La Samp punta poi forte su Sardo. Per il terzino del Chievo Verona c’è da battere la concorrenza del Bologna. Piace il difensore dell’Arsenal de Sarandi Lopez. Per l’attacco è tornato di moda il nome di Cacia (Padova): se ne parla da anni, questa volta potrebbe arrivare per davvero.