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Sampdoria, il caso scommesse-Bertani agita le trattative di mercato

Sampdoria - Esultanza al gol di Cristian Bertani

Bogliasco. Momento delicato per la Sampdoria. Il mercato ferve e bisogna stare attenti a non sbagliare. La situazione richiede sangue freddo. Le notizie che arrivano da Cremona, però, rischiano di scompaginare tutto. Per ora sono solo poco più di voci. I magistrati starebbero indagando anche su Chievo-Novara, incontro di Coppa Italia del 2010.

Partita del tutto estranea alla Samp, se non fosse per un giocatore coinvolto: Cristian Bertani. L’attaccante l’anno scorso era proprio in forza al Novara e, secondo le testimonianze delle persone coinvolte nell’indagine, avrebbe fatto da tramite al fine di modificare il risultato finale dell’incontro, pur non partecipandovi. Inutile dire che si tratta di una brutta tegola e che bisognerà attendere la fine dell’indagine. Come stradetto la Samp ha bisogno di vendere, deve farlo a centrocampo come in attacco. Bertani ha fatto buone partite ma ultimamente non riusciva a esprimere il suo potenziale, per quanto continui però ad avere molto mercato. Insomma sarebbe potuto essere tra i sacrificati, ma è chiaro che pochi oggi si azzarderebbero a prendere un giocatore che potrebbe essere squalificato.

Veniamo invece alle trattative di mercato. Ieri al Mugnaini erano tutti in attesa di Juan Antonio, trequartista ormai ex Brescia, ma tutto si è concluso con un nulla di fatto. L’operazione, però, è data per certa. Intanto, però, si cerca di sfoltire la rosa: l’agente di Maccarone sempre ieri ha offerto a tutte le squadre interessate il suo assistito, mentre Pozzi sembra si trovi bene sotto la Lanterna e non voglia proprio partire.

In entrata, per l’attacco, girano tre nomi. Il primo è quello del “vecchio” Pippo Inzaghi, una vita spesa a mietere successi ed ora alla ricerca dell’ennesima occasione pur di giocare. Poi c’è Kozac, giovane della Lazio che si accaserebbe più che volentieri in blucerchiato, ma che i biancocelesti non vogliono cedere. Infine Cacia che ha Padova ha fatto bene, ma che ha visto giorno dopo giorno incrinarsi il rapporto di fiducia che lo lega al suo club. Tutti e tre verrebbero a Genova “di corsa”, tocca a Sensibile scegliere quel’è il più adatto.