Samp, l’incerta rivoluzione del ds Sensibile tra rilancio in campionato ed ultima spiaggia

Bogliasco. L’unica notizia positiva è che ha fermato la Juve. E, a ben guardare, neppure qui c’è troppo da sorridere, visto che si tratta della Juve Stabia e non della più blasonata squadra in lotta per il titolo di serie A. Il resto è perfino peggio. Dalle parti di Bogliasco non si vince da tempi immemorabili, il nuovo allenatore Beppe Iachini sembra faccia fatica a plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza e siamo tutti in attesa della rivoluzione di gennaio che, per definizione, sarebbe uno stravolgimento epocale e dagli incerti risultati. E’ sicuro che si cambierà qualcosa, probabile che si rinnovi molto e non è escluso che venga ceduto qualche pezzo pregiato per finanziare il tutto.

Focalizziamoci, però, sull’artefice di tutto, in collaborazione con la presidenza: Pasquale Sensibile. Ex giocatore di serie C, inizia la carriera dirigenziale nell’Hellas Verona, arriva dopo due anni alla Juventus e se ne va dopo pochi mesi. Di lì un’esperienza al Palermo e poi il primo incarico di direttore sportivo al Novara.

Rivelatosi uno dei migliori dirigenti calcistici emergenti, il 13 giugno 2011 arriva alla Sampdoria neoretrocessa. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, ma la sua prima decisione riguarda la panchina del club e non è di quelle memorabili. E’ lui che sceglie Gianluca Atzori. Il mercato estivo della Sampdoria, poi, lo sappiamo come è andato: più male che bene, per essere comprensivi. Emblematico il caso Piovaccari: sarà colpa di Atzori, sarà la sfortuna, sarà il clima di Genova che magari non si addice al giocatore, fatto sta che qualcuno dovrà spiegare come si possa trasformare il capocannoniere della scorsa serie b in uno che la porta non la centra due volte su tre. O la valutazione iniziale era errata e Piovaccari non è un giocatore da Samp oppure il problema è la squadra stessa che non gli permette di rendere al meglio.

A gennaio il Doria sarà al centro di un vorticoso giro di scambi: si ignora il destino di Palombo, probabilmente partiranno Fiorillo, Dessena, Accardi, Laczko, Soriano, Padalino, Signori, Koman, Maccarone, Foti e Fornaroli. Questo la dice lunga sulla quantità di errori commessi. Il problema è che ora Sensibile non può più sbagliare: farà la sua rivoluzione con la necessaria tranquillità? Si punterà sulla quantità o sulla qualità, sempre che la si trovi? Dovesse commettere altri errori si imporrebbe da parte della società un ripensamento circa il ruolo di Sensibile dentro la Sampdoria.