Politica

Regione, vertice di maggioranza concluso: l’Idv si riserva

Genova.Agg. 16.40. E’ terminata la lunga riunione di maggioranza indetta oggi in via Fieschi per risolvere la crisi interna alla coalizione che sostiene Claudio Burlando. Il vertice fiume si è concluso con l’Idv che si è riservata di comunicare in seguito la propria decisione.

Agg.15.22. “Qualche scontro può servire a crescere, a volte si divorzia, ma non finirà a tarallucci e vino, sarà l’occasione per fare buona politica”. Così Niccolò Scialfa, capogruppo Idv nel suo lungo e a tratti forte intervento. “Io sono sempre stato contrario agli assessori esterni, persone valide e molto capaci, certo ma frutto di accordi tra i partiti a cui ha partecipato anche Idv”. Ed è stato lo stesso Scialfa a fare emergere lo scontro in ombra con l’assessore Renata Briano: “C’è un problema tra noi e l’assessore Briano, ma noi non abbiamo mai posto aut aut in questo senso, nessun imperativo, discutiamo”.

“Il problema che ci preme è la sanità, il vero nodo politico da affrontare. Siamo il secondo partito di maggioronaza, abbiamo il diritto e il dovere di chiedere, non è lesa maestà. Non è che se il problema viene posto da Idv, Capurro e Chiesa non va bene, e se invece è posto da Sel, Pd e Fds invece si. Abbassiamo quindi i toni – ha detto Scialfa sottolineando il problema politico che risiede nei rapporti di forza – Burlando ha avuto un’intuizione giusta, il capolavoro politico del modello Liguria, è da mantenere, altrimenti qualcuno dovrà assumersi l’enorme responsabilità, e noi non ci lasceremo massacrare. La mia speranza è che si raggiunga una soluzione, ma come quelli che non vogliono la guerra sono capace a farla” ha concluso.

Agg.14.53. “La cartolarizzazione è una scelta politica fatta tutti insieme a priori, cioè salvaguardare la tassazione per le fasce deboli fino a quando sia possibile”. Lo ha detto Lorenzo Basso, capogruppo Pd, rispondendo di fatto alle osservazioni di Paladini. Poi entrando nel merito della questione del taglio degli assessori esterni: “Va bene discutere di costi della politica, con obiettivi su tempi e saldi senza preconcetti, ma sottolineando anche un problema di competenza e trasparenza. Al cittadino non interessa se costa A o B, interessa se arrivano risposte concrete alle esigenze dei cittadini”. E poi : “In questo anno, rispetto alle problematiche crescenti, questa Regione ha fatto tantissimo, stiamo quindi parlando di rapporti di forza politici o di questioni di merito? Vorrei – ha concluso Basso – che la prossima maggioranza discutesse di trasporto pubblico, ad esempio sulla riorganizzazione delle aziende, questione prioritaria a mio avviso, rispetto a quella assessori esterni”.

Agg. 14.37. “Non ci capiamo perché abbiamo idee diverse”. Lo ha detto Giovanni Paladini alla volta del presidente Claudio Burlando con cui più di una volta ha avuto un botta e risposta durante il suo intervento. “Un problema politico c’è, e allora risolviamolo” ha detto il coordinatore regionale Idv. “Molte volte le coalizione si reggono su modelli culturali di pensiero diversi, vale in tutta Italia. E’ successo qui per il piano casa, e per la valorizzazione”. Proprio sul tema della vendita degli immobili Asl, Paladini ha puntato il dito, alzando i toni. “Qui si aliena, questa è la verità, e poi si valorizza, per non parlare del tema delle plusvalenze per cui trovo semplicemente assurdo fare valorizzazione per dare il surplus solo a un determinato contesto territoriale”. Il tema essenziale è dunque meramente politico. “Ognuno può dire la sua, poi insieme si può trovare il compromesso, ma non si può pensare ‘o così o me ne vado’. La partecipazione deve essere anche sulla condivisione del progetto”. Il riferimento è all’altro tema che di fatto ha aperto la crisi di maggioranza: il taglio degli assessori esterni. “Diamo un segnale come abbiamo fatto alla Camera sui costi della politica – ha detto Paladini – è vero che rappresenta lo 0,3 del bilancio, ma è un tema in auge, su cui va aperta una discussione, non imperativi”.

Agg. ore 14. Ezio Chiesa, assessore dimissionario e ora consigliere del Gruppo Misto ha messo i puntini sulle “i”: “Non volevo partecipare a questa riunione perchè un dirigente Pd mi ha detto che ero fuori dalla maggiornanza, accostandomi addirittura a Scilipoti”. Invece secondo Chiesa la vera questione è più politica “ci sono problemi che si vivono anche a livello nazionale, frizioni tra Idv e Pd, che partono da Roma e arrivano alle Comunali, e alle future alleanze”. In tema di comunali, un duro attacco è volato alla volta di Marta Vincenzi: “Che la crisi di maggioranza sia dovuta alla mancanza di soldi è una grande scemata”. Chiesa è poi tornato sul vulnus che ha acuito la crisi di maggioranza, l’emendamento che propone il taglio degli assessori esterni, promettendo che “se al presidente non andrà bene, sono disponibile a ritirarlo e a votare contro l’odg della Lega, senza fare ne vinti ne vincitori”.

Aggiornamento ore 13.40.”Che la questione degli assessori esterni possa diventare argomento di scontro in una fase così delicata per il Paese e per la nostra Regione, è davvero limitato rispetto al buon lavoro fatto da questa maggioranza”. Così il capogruppo di Sel, Matteo Rossi che ha sottolineato un altro aspetto: “Noi saremo il partito che più dovrebbe lamentarsi perché non abbiamo assessori di riferimento, ma invece ne abbiamo molti che ben ci rappresentano lo stesso. Continuamo ad andare avanti, discutiamo pure dei costi della politica ma non in maniera strumentale riducendo gli spazi di democrazia”.

Aggiornamento ore 13.30. “Non è stato un braccio di ferro tra me e il presidente Burlando, forse avrei dovuto informarlo prima ma mi darà atto che è stata la cosa più saggia”. Così Marylin Fusco difende la sua scelta: “Ho voluto trasformare la delibera sulla cartolarizzazione in emendamento per non cadere in continue strumentalizzazioni il giorno prima del bilancio. E’ stato un atto forte ma ha sortito l’effetto giusto: arrivare cioè diretti in consiglio martedì prossimo, senza rischi di rimandare il provvedimento al 2012”.

Aggiornamento ore 13.25. Rosario Monteleone ribatte alla proposta del consigliere Ezio Capurro: “Il consiglio regionale costa 1,5 euro e mezzo al mese, 17 euro all’anno. Gli assessori esterni costano 1 milione e 33 mila euro e non 2 milioni di euro”.

“Dietro questa questione degli assessori esterni di fatto si cela un’insoddisfazione di tipo politico e si è scelto il metodo peggiore per evienziarlo. Se c’è uomo politico di riferimento è proprio Claudio Burlando, questa giunta ha lavorato bene e deve continuare a lavorare. Non credo che il problema sia mantenere sei assessori esterni di cui già sapevamo nel 2010, in piena crisi. Il nostro bilancio supera i 5 miliardi di euro – ha aggiunto – se qualcuno pensa che i risparmi si facciano sullo 0,3 del bilancio segue un metodo sbagliato. Discutiamo di politica, non di numeri”.

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E’ iniziata alle 12.30 l’attesa riunione di maggioranza in Regione Liguria. Dopo il “pensiero del mattino” del governatore Claudio Burlando, che aveva annunciato questa mattina l’intezione di aprire le porte del vertice alla stampa, numerosi operatori e giornalisti hanno risposto all’appello del governatore, riversandosi nei corridoi di Via Fieschi.

All’ordine del giorno c’è la vicenda del taglio degli assessori esterni, chiesto dall’Italia dei Valori per ridurre di due milioni i costi della politica, dietro alla quale si nasconde il braccio di ferro tra il partito di Di Pietro e il governatore.

“Se martedì passerà in Consiglio regionale l’emendamento con cui si chiede la soppressione degli assessori esterni io mi dimetto e si va tutti a casa”, ha detto Burlando. “Non ho nulla contro la giunta di cui faccio parte, ma credo che il mio partito vorrà essere coerente”, la replica a distanza della vicepresidente dell’Idv Marilyn Fusco.

L’incontro di questa mattina è dunque decisivo per il futuro della Regione: il gruppo che sta partecipando all’incontro comprende Marylin Fusco, i segretari del Pd e dell’Idv Lorenzo Basso e Giovanni Paladini, il presidente del consiglio Monteleone e una serie di segretari (da Sergio Oliveri per Rifondazione a Stefano Quaranta per Sel), oltre a Ezio Chiesa di Liguria Viva, che in un primo momento non era stato invitato.