Regione, 150 anni di regionalismo: giuristi a confronto - Genova 24

Regione, 150 anni di regionalismo: giuristi a confronto

palazzo regione

Regione. Confronto a tutto campo fra alcuni dei maggiori studiosi sul ruolo e le prospettive delle Regioni a 150 anni dalla nascita dell’Unità nazionale. Un dibattito che ha scavato nella storia della nostra nazione della sua nascita come monarchia volta a unificare tanti piccoli stati in unico Paese e che con la Costituzione ha voluto le Regioni come strumento per portare la politica più vicina ai cittadini. Al confronto, svoltosi nell’ambito delle celebrazioni per il 150°, al quale non hanno partecipato i consiglieri della Lega Nord, unico gruppo che non aveva propri rappresentanti in aula.

Dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone, è intervenuta Lorenza Violini (università di Milano) seguita da Giancarlo Rolla, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Genova; da Enzo Balboni, ordinario di diritto pubblico presso Università sacro Cuore di Milano e Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale e ordinario di giustizia costituzionale nell’Università di Milano. Giovanni Persico, uno dei padri fondatori della Regione Liguria, già presidente del Consiglio e della Giunta regionali e direttore della rivista giuridica Quaderni regionali ha tratto le fila del dibattito.

A conclusione del convegno sono stati premiati i vincitori della quarta edizione della “Rassegna nazionale di studi giuridici in memoria del professor Fausto .Cuocolo” rivolta ai dottori di ricerca in diritto pubblico, diritto costituzionale, regionale e delle autonomie o in economia. Alessandro Candido dottore di ricerca in istituzioni di diritto pubblico nell’Università Cattolica di Milano, ha vinto la borsa di studio con la tesi “ Confini mobili:Il principio autonomista nei modelli teorici e nella prassi del regionalismo italiano”; Marco Gaggero dottore di Ricerca in diritto pubblico nell’Università degli studi di Torino, è risultato secondo classificato con la tesi “La disciplina dell’istruzione e del diritto allo studio nel sistemi dei diritti sociali”. Marco Croce, dottore di Ricerca in diritto giustizia costituzionale e diritti fondamentali nell’Università di Pisa, è il terzo classificato con la tesi “La libertà religiosa nell’ordinamento costituzionale italiano”.