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Provincia di Genova: in consiglio i primi interventi sul Bilancio e il futuro dell’ente

Genova. Le forti incertezze sul futuro istituzionale della Provincia e le valutazioni sul bilancio di previsione 2012 s’intrecciano nei primi interventi a Palazzo Doria Spinola dove da questa mattina il Consiglio Provinciale di Genova ha iniziato la sessione di bilancio che proseguirà oggi pomeriggio e riprenderà domani e mercoledì, dal mattino e per tutta la giornata.

Quattro gli interventi – di Mario Maggi (Pdl), Simone Pedroni (Pd), Renata Oliveri (Gruppo Misto) e Massimo Pernigotti (Lista Biasotti) – ad aprire i lavori dell’aula, poi sospesi su richiesta di alcuni consiglieri durante la manifestazione sindacale sul decreto Monti.

“Luci e ombre” sui contenuti del bilancio “nel contesto di un cambio epocale del sistema istituzionale” per Mario Maggi che si augura” nell’incertezza sulle future competenze dell’ente e sui nuovi organismi politici senza più elezioni dirette non arretri il senso di responsabilità di chi ha avuto il mandato dagli elettori.”. Per il consigliere del Pdl il bilancio destina risorse anche a funzioni non essenziali “e purtroppo in passato le nostre proposte di variazione non sono state ascoltate, come nel campo della viabilità, dove la Provincia svolge le proprie funzioni con grande professionalità, efficienza e capacità nel rispetto delle poche risorse a disposizione e che andrebbero incrementate sino a destinarvi la maggioranza dei fondi.”

Per Simone Pedroni “è molto difficile parlare dell’ultimo bilancio del mandato oggi nello scenario che si sta delineando” però sottolinea che “nella sua azione e nel suo bilancio la Provincia ha saputo porre rimedio a lacune e carenze del sistema istituzionale, dando impulso concreto come nessun altro ente alle politiche carcerarie, alla lotta contro la violenza sulle donne, al trasporto degli studenti disabili, allo sport solidale e ha speso molto bene i fondi, purtroppo pochi, sulla viabilità, e consolidato edifici scolastici per il futuro dei nostri ragazzi.”

Renata Oliveri “mentre i suoni dalla piazza ci richiamano ad altri problemi” affronta i temi “di un passaggio molto complesso, in cui domina l’incertezza perché del decreto non si conosce ancora la formulazione definitiva e i contenuti del bilancio e le più importanti funzioni potrebbero transitare ad altri enti, lasciando della Provincia solo un simulacro costituzionale.”

Quella del decreto Monti per Oliveri “è una soluzione un po’ immaginifica rispetto a una concreta riforma dello Stato. Vengono buttati alle ortiche anni di lavoro unitario sull’assetto del Paese, istituzionale e finanziario, dando quasi l’impressione che l’Italia non possa reggere una riforma costituzionale.” In questo contesto per l’esponente del centro destra in Consiglio “sarebbe stato
meglio attendere l’approvazione definitiva in Parlamento del decreto, che sulle Province interviene in modo forte, prima di votare in Consiglio il bilancio 2012”.

Massimo Pernigotti, premette “non sappiamo se ci sarà un’altra edizione della Provincia” e dà atto “al presidente Repetto e alla sua giunta di aver dimostrato di rispettare le istanze e le aspettative delle opposizioni, che hanno svolto anche azione concreta di proposta, a volte ascoltata e a volte no e quando era il
caso hanno anche votato a favore dei provvedimenti presentati dalla maggioranza” prima di esprimere un giudizio molto critico: “ la parte più importante del programma del centro sinistra è stata un fallimento, non vedo risultati sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sulle infrastrutture e non mi riferisco solo alla gronda, ma anche al nodo di Samn Benigno e agli svincoli del ponente, mai iniziati, e sui piani di bacino, a partire dall’Entella”.

E come Oliveri anche Pernigotti aggiunge “in estate c’erano state mezze promesse del presidente Repetto sulla diminuzione del numero degli assessori, che poi non si è vista.”