Cronaca

Pedopornografia e terrorismo, nuova truffa web: le fiamme gialle mettono in guardia

Genova e Tigullio. Una nuova truffa informatica, un virus che blocca i computer, sta girando da qualche settimana online. Molte segnalazioni sono arrivate alla guardia di finanza anche da Genova e dal Tigullio. In realtà, è abbastanza facile capire che si tratta di una truffa, intanto perché la schermata che appare sul Pc dei malcapitati è scritta in un italiano molto goffo e poi perché vengono richiesti soldi per riportare il computer alla normalità.

In pratica, di punto in bianco, appare sul Pc una schermata con la seguente intestazione: Guardia di Finanza Insieme per la Legalità. Poi il testo prosegue: “Attenzione rilevata attività illegale, il sistema è stata bloccata per una violenza delle Leggi della Repubblica Italiana. E’ stata fissata la seguente violazione: dal tuo indirizzo Ip indicato accesso alle pagine contenenti la pornografia, la pornografia minorile, zoofilia, nonché la violenza dei bambini. Nel tuo computer trovati video file contenenti la pornografia, elementi di violenza e la pornografia minorile. Dalla posta elettronica era effettuata anche la distribuzione dello spam con un senso recondito terroristico. Il bloccaggio del computer serve per troncare l’attività illegale dalla parte tua”.

Come si può notare, l’italiano con cui è scritta la mail è pessimo, ma a questo punto arriva l’elemento che dovrebbe far insospettire ancora di più. La guardia di finanza, infatti, non chiede soldi a nessuno, mentre questi hacker chiedono 100 euro per lo sblocco del computer. Soldi da versare tramite l’ukash o il paysafecard.

Moltissime sono le segnalazioni già pervenute al Gat, il nucleo speciale frodi telematiche della guardia di finanza. “Innanzitutto non bisogna mai pagare perché noi non chiediamo soldi a nessuno e non operiamo in questa maniera – spiegano dal Comando Provinciale di Genova – quando si ricevono messaggi di questo genere bisogna subito segnalarli al Gat via mail (sos@gat.gdf.it) e poi, volendo, anche recarsi presso un ufficio di polizia tributaria, che a Genova si trova in corso Europa, per fare una denuncia scritta”.