Palacep, Celentano incorona Grillo: il Movimento 5 Stelle continua la campagna "in rete e tra la gente" - Genova 24
Politica

Palacep, Celentano incorona Grillo: il Movimento 5 Stelle continua la campagna “in rete e tra la gente”

paolo putti

Genova. Celentano incorona Beppe Grillo, “mister 4,5% con l’augurio che possa crescere”, e il Movimento 5 Stelle incassa l’attestato di stima.

“Sicuramente fa piacere, così come fa piacere la stima che riscontriamo quotidianamente dalle persone per strada – commenta il leader locale e candidato sindaco Paolo Putti – hanno sempre più bisogno di qualcuno di cui fidarsi, è una grossa responsabilità, ma è necessario dare risposte reali e non più d’interesse legate a questa o quella parte. Ieri sera è stata un’occasione per capire che se si è uniti in solidarietà si produce di più rispetto al mero definire le proprie distanze”.

Nonostante la ribalta “mediatica” della serata, il Movimento 5 Stelle continua la campagna elettorale secondo i propri canoni: autogestione, comunicazione in rete o tra la gente “rinunciando volentieri a slogan e manifesti”. Per la fase più intensa della campagna sono in programma seminari, a cui parteciperanno esperti, per trattare argomenti specifici in determinati territori, e per diffondere il “sapere diffuso”.

Certo “ogni tanto piacerebbe avere testimonial, perché aiuta, ma in realtà noi puntiamo sulle persone che hanno voglia di impegnarsi per un breve periodo della loro vita a sostegno del bene comune”, aggiunge Putti che, in caso fosse eletto sindaco, “sarebbe massimo per un mandato, mi sembra un giusto investimento, sincero e oneroso, aiutando altri a crescere e a proseguire l’opera”.

Il prossimo primo cittadino, inoltre, troverà sul suo tavolo il Puc appena approvato. “Per noi e per i comitati è pieno di criticità, a partire dallo sbandierato slogan della linea verde. Non è vero che non si costruisce aldisopra – sottolinea Putti – dal momento che il documento prevede la gronda e l’impianto gassificatore per lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre non sono previsti i cantieri, decennali, per le grandi opere, ed è incomprensibile”.

L’idea è di andare in direzione opposta “non al servizio di costruttori e del cemento, ma al contrario puntando sulla ricerca e l’innovazione, favorendo uno sviluppo e una convivenza che abbia al centro l’interesse del cittadino e non le parti”.