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Nuovo orario dei treni, pendolari liguri: “Da marzo uno scenario drammatico”

Genova. “I pendolari genovesi che lavorano a Chiavari da lunedì dovranno alzarsi mezzora prima, ma lo scenario da marzo sarà drammatico per tutti”, lo denunciano i pendolari del blog Genovamilanonewsletter.

“Infatti, se al pomeriggio torna la fotocopia della situazione ante 5 settembre (con le uniche differenze che risiedono nella rinumerazione del R 11294 in R 11210, nella riclassificazione dell’ESCity 9768 in FB 9768 e nella rinumerazione del R 11298 in R 11304, ma con nessun cambiamento nelle tracce orarie), con il nuovo orario, al mattino è accaduta una vera e propria rivoluzione – spiegano – Infatti, viene soppresso l’ESCity 9761/35261 e questo treno non viene sostituito né da una Frecciabianca, né da alcun treno RV in grado di partire attorno alle 7 da Genova Brignole e di arrivare attorno alle 7.30 a Chiavari”.

“Molti abbonati Genova-Chiavari, da lunedì prossimo per poter giungere al lavoro in orario dovranno alzarsi mezzora prima per poter usufruire dell’unico treno in offerta, il R 11241, un regionale lentissimo (55′ fra Brignole e Chiavari). Ma non solo – proseguono – Fra le 6.34 e le 7.20 non esisterà più alcun treno fra Brignole e Chiavari”.

I pendolari liguri si pongono alcune domande sul futuro. “Ci chiediamo se queste sono le prove generali per l’orario regionale ligure snello che entrerà in vigore a marzo alla luce del ripristino solo parziale dei fondi al Tpl operato dal Governo Monti attraverso l’aumento delle accise dei carburanti? Ovvero un orario dove i treni R finanziati dalla regione Liguria viaggeranno solo fra le 6 e le 9 e fra le 17 e le 20? – continuano – In altre realtà da lunedì 12 dicembre viaggeranno più treni, mentre in Liguria le strutturali carenze del piano di esercizio (pochi treni, nessuna differenziazione sostanziale e comunicata nell’offerta di treni S, treni R e treni RV) emergono drammatiche nel momento in cui cala l’offerta indipendente dalla Regione, ovvero l’offerta di IC e FB di Trenitalia”.

“Da marzo IC e FB rappresenteranno in molte fasce orarie gli unici treni che circoleranno in Liguria. Saranno presi d’assalto? Salteranno tutti i tempi di percorrenza? Vivremo scenari (paradossali ma non troppo) in cui IC e FB viaggeranno blindati e presidiati dalla Polfer per garantirne una circolazione fluida e impedire l’assalto (legittimo) da parte di migliaia di pendolari liguri impossibilitati a utilizzare i regionali che saranno stati cancellati? Vivremo scenari di viaggiatori a medio cabotaggio contro viaggiatori a corto cabotaggio? Il povero personale di bordo di Trenitalia sarà il parafulmine di ogni protesta? – concludono – Non è più facile trovare i soldi necessari per finanziare un piano regionale ferroviario dignitoso attraverso strumenti fiscali che la regione può tranquillamente attivare? E’ una scelta politica, alla Regione la responsabilità”.