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Natale, dieta: prima delle feste dimagrire due chili per compensare le abbuffate

Mancano solo 5 giorni alla vigilia di Natale e all’avvio ufficiale alle abbuffate delle feste: si parte il 24 sera e si proseguirà, con poche ‘tregue’, fino al 6 gennaio. Per evitare di vedere salire eccessivamente l’ago della bilancia, con rischi soprattutto per chi è già in sovrappeso o soffre di ipertensione o diabete, il segreto è “puntare sulla qualità”, sul togliersi qualsiasi sfizio, “anziché sulla quantità”. L’ideale è “stare attenti in questi ultimi giorni e perdere un paio di chili per ‘bilanciare’ i cenoni”.

A elaborare il piano alimentare ideale prima, durante e dopo le feste, all’insegna dell’allegria e dell’equilibrio, è la dietista Monica Germani. “Particolare cautela nei giorni di festa – dice l’esperta – devono prestarla le persone diabetiche, che devono limitare comunque l’assunzione di dolci per evitare aumenti della glicemia; gli ipertesi, che devono evitare alimenti particolarmente salati; e poi chi è in obeso o in sovrappeso, che dovrà sempre limitarsi”, anche a Natale e Capodanno. “I cenoni sono un’occasione per condividere le gioie natalizie con le persone a cui si vuole più bene e astenersi dalla gioia della tavola può pesare molto di più di una settimana di dieta seria”, tranquillizza la dietista. Ma in quelli che ribattezza ‘pasti liberi’ il consiglio generale è “di cercare comunque di limitare le porzioni o quanto meno i condimenti e le bevande alcoliche (vino, spumante, champagne, birra, superalcolici)”.

Per arrivare in forma al Natale, magari con qualche chilo di meno, “occorre seguire una dieta varia ed equilibrata e ridurre tutte le porzioni – spiega Germani – non saltando mai i pasti: fare sempre una prima colazione, il pranzo e la cena e due spuntini. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ridurre il consumo di sale, ridurre o meglio ancora abolire il consumo di alcolici e in particolare di superalcolici, tagliare bevande come cola e succhi di frutta, anche quelle senza zuccheri aggiunti, consumare 5 porzioni al giorno tra frutta di stagione e verdura, limitare a una volta alla settimana il consumo di alimenti fritti e carni insaccate, fare attività sportiva o camminare almeno 30 minuti al giorno a passo svelto”. Durante le feste, poi, “ridurre le porzioni puntando sulla qualità dei cibi più che sulla quantità facendo scelte varie e corrette”.

“Gli errori tipici delle feste – evidenzia – sono consumare in elevata quantità alimenti ad alto contenuto calorico come i dolci o salumi e formaggi: spesso questi ultimi vengono consumati come antipasti, invece valgono come secondo piatto e, se mangiati in quantità eccessiva, come un intero pasto. No, infine, al continuo ‘spiluccamento’ con frutta secca”. Cosa fare se, anche seguendo questi consigli, il 2012 inizia ugualmente con la guerra alla bilancia? “Occorrerà consumare pasti controllati nelle quantità, scegliere il primo piatto e un frutto solo la domenica, camminare almeno 30 minuti al giorno a passo svelto in modo da provocare sudorazione. Evitare alcol, fritti, insaccati e formaggi (solo light) e come condimento utilizzare olio extravergine di oliva a crudo; consumare cibi cotti al vapore o ai ferri o al forno o in padelle antiaderenti, aggiungere poco sale e bere almeno 1-1,5 litri di acqua al giorno anche sotto forma di tisane”. Nota positiva per non trasformare la dieta in depressione: “Per non rinunciare al piacere del panettone e pandoro avanzati in dispensa, è possibile prenderne 50 grammi a colazione anche nei giorni di dieta ‘post feste’, rinunciando allo spuntino di mezza mattina”.

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