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Cronaca

Moschea al Lagaccio, La Destra dice no: “Il Comune faccia un referendum”

moschea lagaccio

Genova. Il mandato della Giunta Vincenzi sta scadendo, le primarie si avvicinano e Genova va sempre più nel baratro.
Prima la legalizzazione dei centri sociali, ossia viene riconosciuto il diritto all’occupazione della proprietà privata o pubblica impunemente e ora il sì alla cessione di via Bartolomeo Bianco per la costruzione della Moschea.

Bisogna precisare che non siamo contrari alla Moschea in sè, ma un sondaggio ha rilevato che il 76% dei cittadini dice nò a questo luogo di culto. Le motivazioni non sono, come si vorrebbe far credere, razzismo o xenofobia o avversione verso chi crede in un Dio diverso dal nostro,ma semplicemente la richiesta di rispetto per la costituzione la dove recita che “I rapporti (delle religioni) con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”, intese che invece mancano con i rappresentanti dei mussulmani; la reciprocità, il timore per la sicurezza e per un eventuale perdita di valore per immobili e terreni ubicati in questa zona.

Abbiamo paura che possa diventare un ghetto, non per nostra scelta, ma per scelta dei mussulmani stessi, una cittadella in una città, come via sarpi a Milano, colonizzata dai cinesi e guai a chi vi entra.
Abbiamo paura che in questa zona della nostra amata Genova le nostre leggi, il nostro tricolore e noi genovesi non avranno, non avremo più alcun valore.

La soluzione che proponiamo è fare un referendum al Lagaccio, realizzato dal comune, in cui si chiede a chi vi abita se è favorevole o contrario e sulla base di questo prenderte delle decisioni.
Ecco cosa è la democrazia e la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della propria città per La Destra.