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Cronaca

Moschea al Lagaccio, Idv contraria: “Senza modifiche non cambiamo idea”

consiglio comunale aula rossa

Genova. Dopo la crisi di maggioranza in Regione, la moschea nel quartiere Lagaccio rischia di innescare la miccia in Comune. Non sarà tanto la Lega o l’opposizione a dar fuoco alle ceneri, quanto piuttosto l’Idv, contraria da qualche tempo alla realizzazione del luogo di culto al Lagaccio. In mattinata si sono subito registrate le prime avvisaglie di tensione, con l’assenza degli assessori in quota Idv, Francesco Scidone e Stefano Anzalone, al momento della votazione del documento in giunta.

“Vogliamo rifletterci attentamente”, ha spiegato a margine di una conferenza stampa, l’assessore Scidone. “Per ora lascio la parola al mio segretario provinciale e segretario regionale”. Passata in Giunta la delibera che da il via alla realizzazione del luogo di culto, ci vorranno ancora alcune settimane prima del passaggio in consiglio comunale. La partita quindi è tutt’altro che chiusa: in Aula Rossa la maggioranza rischia di frantumarsi in caso di voto contrario da parte dell’Idv.

“Ieri sera l’assessore Ranieri mi ha chiamato per annunciarmi l’intenzione di portare la delibera fuori sacco stamattina – spiega il segretario provinciale Idv, Francesco De Simone – che significa non poter leggere il documento, per questo i nostri assessori non erano presenti al voto”.

Per i Dipietristi, che lamentano una mancanza di concertazione “Prima si legge e poi si vota. Le accellerazioni natalizie non ci piacciono”, sottolinea il segretario provinciale. “Capisco gli impegni presi ma non ritenevamo la moschea una decisione da prendere in tempi così rapidi, date le molte priorità della città”.

Sempre premesso, che “ideologicamente, Italia dei Valori è favorevole alla moschea e alla libertà di culto”. Il dito puntato è contro il luogo scelto, ritenuto “poco idoneo, anche per la logistica. La comunità musulmana ha assolutamente diritto alla moschea, dopo aver così tanto aspettato e aver collaborato dall’inizio alla fine, ma noi non intendiamo avvalorare la costruzione al Lagaccio”.

La decisione della Giunta Vincenzi di collocare la moschea in via Bartolemeo Bianco risale però a più di due anni fa. “E’ vero – risponde De Simone – ma noi abbiamo indicato altre aree, ad esempio l’ex mercato del pesce, un sito più accessibile e praticabile per i credenti” e che invece, di recente, è stato dato al centro sociale Buridda. “C’è poca strategia, molta tattica e nessuna concertazione” ammonisce. Nonostante l’accellerata di oggi, l’Idv, al momento, sembra ferma sulle sue posizioni. “Se la pratica andasse in consiglio così come è stata votata oggi sarà molto difficile per noi cambiare idea. Da moderato dico: fermiamo tutto e riscriviamo”.