Cronaca

Maxi sequestro della Dia di Genova per 6 mln di euro: il 70 enne praticava usura

Carrara. Immobili, terreni, auto, titoli e depositi bancari per oltre sei milioni di euro. Sono stati proprio i beni sequestrati a portare la Dia genovese sulle tracce del settantenne originario di Carrara ma residente a Viareggio. Secondo gli inquirenti, il patrimonio di C.A. sarebbe stato frutto dell’attività di usura che l’uomo avrebbe praticato sin dagli anni ’80.

Gli investigatori sono arrivati al sequestri dei beni analizzando i flussi finanziari bancari, la condotta ed il tenore di vita di C.A., e ricostruendo le 54 compravendite immobiliari che negli anni lo hanno riguardato sia come cedente che come acquirente. Gli investigatori hanno quantificato una sperequazione economica di oltre due milioni di euro. C.A. era già noto per i suoi pregiudizi di polizia e per numerose segnalazioni in materia di usura ed emissione di assegni a vuoto e nel 2004 era stato imputato, in concorso con altri, del reato di usura ed aveva patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione, sentenza divenuta irrevocabile il 17 febbraio 2005.

Non si e’ proceduto penalmente, hanno detto gli investigatori durante la conferenza stampa di stamani in procura, perché il reato era prescritto. C.A. dichiarava un reddito minimo derivante dalla sua attività di riparazione di strumenti musicali.