Cronaca

Maxi rissa a Marassi, il carcere scoppia: sei detenuti feriti

Genova. Maxirissa, questo pomeriggio, nel cosiddetto ‘cortile passeggi’ del carcere di Genova Marassi. Una trentina di detenuti, albanesi da una parte e marocchini dall’altra, hanno dato vita a una scazzottata durante l’ora d’aria nel cortile del carcere dove in quel momento si trovavano circa 180 detenuti.

La rissa, che ha visto sei detenuti feriti e trasferiti sotto sorveglianza in ospedale, è stata sedata da una decina di agenti di sorveglianza.

“La situazione è incandescente in tutte le carceri italiane, non solo a Genova”, sottolinea Enzo Paradiso, della cooperativa genovese il Biscione, da anni attiva all’interno del carcere di Marassi. “Il problema è che a livello governativo non c’è nessuna prospettiva di trovare una soluzione concreta, a parte le sparate tipo l’idea dei braccialetti elettronici”.

“La situazione è sempre più difficile”, conlude Enzo Paradiso. “Sarebbe il caso di iniziare a ragionare insieme per trovare soluzioni concrete: i problemi delle carceri italiane non si possono risolvere con la repressione, ma sono da affrontare soprattutto in termini sociali”.

“La situazione è ben oltre il limite della tolleranza – scrive in una nota il segretario generale aggiunto del Sappe Roberto Martinelli. “Lo dimostra chiaramente l’inquietante regolarità con cui avvengono episodi di tensione ed eventi critici nel penitenziario di Marassi perennemente sovraffollato a tutto discapito dell’operatività e della sicurezza dei Baschi Azzurri”.