Manovra “Salva Italia”, soddisfazione dai Comuni

Soddisfazione da parte dell’Anci per il mille proroghe (che il presidente del Consiglio Mario Monti ha chiesto di chiamare “poche proroghe”) con l’approvazione della sospensione dell’entrata in vigore dell’articolo 16 della manovra bis.

“Ringraziamo il Governo, le ragioni dei Comuni che, dalla manifestazione dell’agosto scorso a Milano in poi, hanno costantemente ribadito con l’Anci l’assurdità della norma”. E’ il commento di Graziano Delrio, presidente dell’Anci alla proroga contenuta nel decreto Milleproroghe dell’art.16 della manovra bis.

“Pur continuando a sottolineare la gravosità dei tagli e dei sacrifici che vengono chiesti e che hanno ricadute su famiglie e imprese – prosegue Delrio – l’Associazione esprime un riconoscimento alla sensibilità dimostrata dal Governo nei confronti dei piccoli Comuni e saluta con favore anche la sospensione della entrata in funzione dei Consigli tributari, gli interventi in tema di personale degli Enti Locali e la fondamentale inversione di tendenza sul patto di stabilità che, come da impegni presi dal Governo – conclude Delrio – dovrà essere rivisto per poter fare partecipare finalmente i Comuni a una nuova stagione di crescita economica e sociale del Paese”.

Soddisfazione per la proroga, anche da parte di Osvaldo Napoli, ex presidente Anci. Napoli, nei giorni scorsi, aveva presentato alla Camera un ordine del giorno che impegnava il governo ad intervenire tempestivamente sulla questione. “Ringrazio – conclude – per la sensibilità dimostrata dal governo per l’attenzione che ha voluto riservare ai problemi ordinamentali dei piccoli Comuni italiani”.

“Questa – per Enrico Borghi, delegato Anci alle politiche per la montagna è una decisione che consente ai Comuni di poter programmare in maniera adeguata ed omogenea il percorso di riforma di esercizio associato delle funzioni senza far scattare una norma ‘tagliola’ che avrebbe compromesso la funzionalità e l’efficienza di molte amministrazioni. Prendiamo atto positivamente dell’impegno che il Governo ha voluto tradurre, e ringraziamo in particolare il Ministro Cancellieri che è stata di parola rispetto agli impegni che si era assunta in Conferenza Stato-Città. Noi siamo pronti – conclude – ad una riforma vera che deve, a questo punto, collocarsi nell’alveo della Carta delle Autonomie”. Dimitri Tasso, Coordinatore Anci delle Unioni di Comuni sostiene che “sono state riconosciute, nelle motivazioni dell’adozione del provvedimento le problematiche legate all’attuazione dell’art. 16 in ordine ai problemi di coesistenza, all’interno della stessa Unione, di Comuni inferiori e superiori ai 1.000 abitanti”.