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Economia

Manovra, Di Pietro (Idv): “Solo chi è privilegiato deve fare sacrifici”

Genova. Lunedì il premier Monti presenterà in Consiglio dei Ministri le manovre che intende adottare. Domani si svolgerà l’incontro con i partiti e domenica con i sindacati.”Ringrazio pubblicamente il Presidente del Consiglio Monti per averci invitato e per voler trovare un accordo insieme sulle misure da prendere, noi però riteniamo che un governo tecnico non debba avere una maggioranza politica, ma liberamente e responsabilmente prendere le sue decisioni e poi illustrarle nelle commissioni parlamentari e in aula, dove noi dell’Italia dei Valori le valuteremo, augurandoci di poterle approvare o eventualmente proporremo gli emendamenti necessari”, spiega il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.

“L’idea che ci debba essere una maggioranza politica che trovi un punto di accordo sottobanco e non nelle aule proprie non ci sembra proprio giusta, ecco perché noi vogliamo che tutto si svolga nella trasparenza, nella più assoluta responsabilità del proprio ruolo. Il governo faccia il governo e il parlamento la finisca con questa era berlusconiana dove tutto si faceva in un’altra sede – prosegue – L’idv ha fatto una scelta in campo, prima valuta e poi giudica”.

Di Pietro ha poi parlato delle misure principali che andrebbero subito messe in campo. “Oggi come oggi si parla di tante cose, ma un pò meno di evasione fiscale, di interventi sui grandi patrimoni, di rimettere a posto le leggi ad personam, che potrebbero aiutare l’economia – dichiara – ad esempio la lotta alla corruzione politica, che è fonte del maggior disastro economico italiano, come per esempio la lotta all’evasione fiscale, altra fonte di grande disastro. Se poi tutto si riduce nell’andare a prendere i soldi agli italiani, magari eliminando le pensioni a chi per 40 anni ha versato i contributi, o aumentando le tasse alle fasce sociali più deboli, allora non c’era bisogno di un governo di professori, ne bastava uno di malfattori”.

Per il leader dell’Idv: “E’ necessaria una legge del buon esempio perché non si può chiedere agli italiani di fare una serie di sacrifici se prima non si chiedono a chi invece si trova in una posizione privilegiata, a cominciare dalla politica e dalle pensioni d’oro”, conclude.