Lettera al direttore

Manovra, Cisl e Uil ai partiti che sostengono il Governo: “Avete ancora un’opportunità”

Questo Governo ha confezionato una manovra iniqua, squilibrata, recessiva con il solo effetto certo di colpire lavoratori e pensionati e sancire il decadimento di tutta la classe politica del nostro Paese.
Una classe politica, che dopo i danni economici, sociali e di credibilità causati dal Governo precedente ha deciso di mettersi da parte rinunciando a quel “primato” che la Costituzione le conferisce.

Questo è reso ancor più grave perché i partiti, incapaci di dare al Paese una prospettiva nel corso di una crisi economico-sociale, hanno preferito “nascondersi” dietro un Esecutivo tecnico che inevitabilmente fa scelte politiche e ineluttabilmente di parte.

Lo si è visto con l’approvazione del decreto Salva Italia: per Cisl,Uil è una scelta politica colpire i lavoratori e i pensionati, anziché i privilegi fiscali che continuano ad essere garantiti alle banche; così come sono politiche le decisioni sulla casa (Ici e coefficienti catastali), sulla benzina, sull’IVA, sull’IRPEF regionale ecc..
Anziché introdurre la patrimoniale sulle grandi ricchezze, accelerare la riforma fiscale, vendere il patrimonio pubblico per ridurre il debito, tassare le speculazioni finanziarie, eliminare i privilegi della Casta (con retroattività così come si è fatto per milioni di lavoratori che avevano e ancora hanno una legittima aspettativa per poter andare in pensione con le norme in vigore), si è scelto di salvaguardare ricchezze e privilegi colpendo i livelli di reddito, di consumo e il tenore di vita di milioni di italiani del ceto medio-basso.

Con questa manovra pertanto questo Governo si è chiaramente schierato su un preciso versante socio-economico e dietro il paravento delle scelte tecniche, ha fatto e temiamo farà scelte in favore del mondo della finanza e del capitale, anziché delle esigenze che scaturiscono da una visione di equità e giustizia sociale.

Per noi il crescente debito pubblico degli Stati non è l’effetto di una politica sociale eccessivamente generosa, ma dipende anche dalle sregolatezze e dai vizi strutturali della finanza e del capitalismo sostenuti e incentivati dalla politica. Come anche il decreto legge del Governo Monti sta a testimoniare. La politica deve muoversi sapendo che questo è il punto dirimente e scegliere con chi stare.

Vogliamo dare il nostro contributo per assumerci le responsabilità che ci derivano dalla rappresentanza e non agire, come già è accaduto, come spettatori passivi attraverso le convocazioni domenicali del nostro Presidente del Consiglio, così come non possiamo accettare di assistere ad una perdita di consistenza dei legami e delle relazioni sociali, a tutti i livelli, e ad un pericoloso allontanamento degli italiani dai sistemi di rappresentanza democratica.

Per invertire il corso di questa deriva, servono riforme condivise in grado di rendere più equo e responsabile il nostro sistema di welfare, il nostro modello di crescita e sviluppo.
Un lavoro stabile e dignitoso, la tutela della famiglia, un fisco equo, la sussidiarietà o i bisogni del nuovo welfare sono temi sui quali il confronto è indispensabile oggi per governare le società complesse come la nostra. Vogliamo discutere nel merito le proposte avanzate, essere quel Sindacato confederale che ha contribuito alla democrazia e a far grande questo Paese. L’Italia ha bisogno di un profondo rinnovamento culturale attraverso la riscoperta di valori di fondo su cui costruire un futuro migliore e anche per questo spiace constatare come gli attuali partiti stiano perdendo qualsiasi legame con la gente.

C’è troppa distanza dai problemi concreti delle famiglie, degli anziani, delle persone deboli e bisognose. C’è troppo silenzio e mancanza di coraggio per rendere equa e dignitosa una manovra, si necessaria, ma sbilanciata e traboccante di tasse. Deve finire il gioco a rimpiattino dove tutti trovano un paravento, sia il governo tecnico, sia l’ Europa sia coloro che usano la crisi come alibi per far pagare tutto ai soliti noti.

Ai partiti che sostengono questo governo diciamo: avete ancora un’opportunità, il testo consegnato dai sindacati contiene i correttivi che si possono apportare per rendere sopportabile questa manovra che, così com’è, impoverirà sempre di più i lavoratori, i giovani e i pensionati senza neanche un barlume di speranza.

LE SEGRETERIE TERRITORIALI E REGIONALI DI CISL E UIL