L’incubo continua, la Samp pareggia anche contro lo Juve Stabia

Genova. A un passo dall’abisso Foggia inventa un pallone filtrante in mezzo all’area, un Pozzi fino a quel punto non pervenuto, raccoglie all’altezza del dischetto del rigore e batte l’estremo difensore della Juve Stabia.

L’incubo però non si esaurisce. Per l’ennesima volta oggi era attesa la rinascita. Incontro casalingo serale, a quasi a un mese dall’arrivo di Beppe Iachini, condizione ideale per riprendere i tre punti.

Il segno “x”, questa volta, non era neppure da prendere in considerazione.

Iachini comincia con Romero, Rispoli, Volta, Rossini, Costa, Dessena, Palombo, Bentivoglio, Foggia, Piovaccari, Bertani.

In campo la solita Sampdoria involuta ormai da settimane, incapace di scardinare qualsiasi difesa capace di organizzarsi e a stringere sugli avanti blucerchiati. Il primo tempo, in una partita sostanzialmente noiosa e con pochi spunti, è lo Juve Stabia ad avere le occasioni più pericolose. Le avvisaglie si hanno già nei primi secondo del match quando Sau viene atterrato in area in modo quanto meno sospetto l’arbitro lascia correre. Al 10’ è il palo a fermare i campani.

La prima azione degna di nota della Samp è al 33’ e Piovaccari a sfiorare uno spiovente dalla trequarti. Bisogna aspettare poi Bentivoglio, dieci minuti dopo, a calciare di poco a lato.

L’incubo inizia al 10’ del secondo tempo, quando Volta buca uno spiovente al limite dell’area, Marco Sau aggancia e inventa un gol alla Del Piero infilando sul set alla sinistra di Romero.

La Samp accusa il colpo e da lì in poi appare ancora più insicura. Gli unici pericoli riesce ad portarli solo con un paio di palloni messi in mezzo raccolti da Piovaccari che ha la cattiveria per girarli in porta, ma non la precisione per trovare la via del gol.

In qualche capovolgimento la Samp rischia anche il 2 a 0.

Il gol del pareggio di Pozzi arriva quando ormai nessuno poteva sperarci. La pressione sembrava sterile, ma è Foggia – non brillantissimo fino a quel punto – a risolvere e a servire il pallone che Pozzi non sbaglia.

La partita finisce e sul campo ne esce una mezza rissa che coinvolge diversi giocatori.

Iachini è uscito dal campo evidentemente deluso, per citare un titolo della Gazzetta sull’Italia mondiale del 2006 dopo il pareggio contro gli Stati Uniti: “Figurarsi noi”.