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Liguria, operazione Opson: scoperto “falso” basilico genovese Dop foto

Liguria. Il Corpo forestale dello Stato, nel corso di una vasta operazione condotta sull’intero territorio della Liguria, ha svolto nei giorni scorsi numerosi controlli a tutela dei consumatori, ricercando prodotti agroalimentari generici ma commercializzati, in maniera fraudolenta, come “prodotti tipici”.

Gli accertamenti sono stati condotti contemporaneamente nelle diverse province della regione, con impiego di personale specializzato nel contrasto alle violazioni in materia di sicurezza agroalimentare, su svariati punti vendita della media e grande distribuzione, supermercati ed ipermercati, ma anche coltivatori diretti ed aziende agricole.

I controlli, esclusivamente mirati all’ambito dei prodotti alimentari a marchio D.O.P. e I.G.P., dal Basilico Genovese alla Bresaola della Valtellina, dalla Mozzarella di Bufala Campana all’Olio extravergine della Riviera Ligure, hanno condotto, tra l’altro, al ritrovamento e relativo sequestro di confezioni di Mozzarella di Bufala Campana, commercializzate in una rivendita di medio-grande distribuzione ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, riportanti marchio D.O.P. contraffatto, più dettagliatamente, dotate di marchio D.O.P. con un bollino di colorazione non più in uso dal 2010.

Il marchio D.O.P. garantisce il consumatore sulla qualità dei prodotti realizzati in conformità ad un disciplinare approvato dall’Unione Europea. Pertanto, alterare un marchio a denominazione protetta costituisce violazione penale.

Sono state inoltre accertate violazioni amministrative, non solo relative alle Mozzarelle di Bufala Campana, ma anche, ad esempio al Basilico Genovese come alla Bresaola della Valtellina, su punti vendita, in entrambi i casi appartenenti alla grande distribuzione, a Genova e Imperia: il Basilico, in particolare, veniva commercializzato come “Genovese D.O.P.”, senza che le modalità di presentazione e le confezioni del prodotto stesso aderissero a quanto stabilito dal relativo Disciplinare.
Gli illeciti sono stati multati per un importo totale pari a circa 30 mila euro.