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Politica

In Italia 20 mila vigili del fuoco precari: Idv a colloquio con Cancellieri

maruska piredda

Genova. Non solo l’Idv nazionale e il suo presidente Antonio Di Pietro, ieri a colloquio con il ministro Cancellieri per dirimere la questione vigili del fuoco, Anche una delegazione ligure, con Maruska Piredda, consigliere regionale dell’Idv e presidente dell’Alvip (associazione lavoratori vittime del precariato), che ha partecipato in Viminale.

Al centro del faccia a faccia la condizione dei vigili del fuoco precari, che lottano perché venga modificata la legge 10 agosto 2000, n. 246 “in materia di stabilizzazione dei vigili del fuoco volontari discontinui”. «La riunione – spiega Maruska Piredda – è stata convocata in seguito all’interrogazione a risposta immediata discussa in aula lo scorso 22 dicembre dallo stesso Di Pietro e a cui ha replicato il ministro Cancellieri. Il presidente Di Pietro ha presentato alcune proposte operative, per concordare un percorso di stabilizzazione per i lavoratori precari del corpo dei vigili del fuoco. Abbiamo chiesto al governo che, da subito, questo percorso venga inserito nel decreto Milleproroghe». Tra le richieste prioritarie sottoposte al ministro Cancellieri, anche il riconoscimento di pari diritti dei vigili del fuoco discontinui a quelli dei colleghi effettivi.

«Oggi 20 mila vigili del fuoco discontinui, di cui 200 solo a Genova, vivono in uno status di volontari che nega loro alcuni diritti fondamentali, per esempio il riconoscimento del tfr: recenti sentenze giudiziarie hanno accolto il ricorso di alcuni vigili discontinui a cui è stata riconosciuta la liquidazione. Auspichiamo che il governo reperisca le risorse necessarie per salvaguardare il corpo nazionale dei vigili del fuoco. L’impegno, con cui questi lavoratori hanno affrontato le emergenze delle ultime alluvioni in Liguria e dell’incendio di Vado Ligure, è solo l’ultima dimostrazione di quanto sia indispensabile la loro presenza a salvaguardia del territorio e della sicurezza dei cittadini».