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Economia

Il Cipe potrebbe sbloccare i fondi per il Terzo Valico, Paita: “Nessun taglio del nastro”

Genova. Oggi si terrà una riunione del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per “mobilitare 5,2 miliardi di euro, sbloccando interventi e accelerando procedure di attivazione” in materia di infrastrutture. Fra le opere il premier Monti ha citato anche il Terzo Valico di Giovi.

“Abbiamo deciso che non faremo nessun taglio del nastro, ma gestiremo sobriamente la vicenda e vogliamo vedere i cantieri al lavoro”, questo il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita. “Lavoreremo come sempre con la massima discrezione, cercando di dare segnali di cambiamento con i fatti – prosegue – Tra l’altro il primo lotto di lavori del Terzo Valico riguarda opere stradali che interessano il territorio genovese e quindi andranno a vantaggio esclusivo di questa città”.

Per l’assessore il governo sta mettendo in atto la politica giusta per il rilancio del Paese. “Noi stiamo facendo il punto sulle convenzioni attuative per il primo lotto perché sappiamo che i lavori partiranno a breve, probabilmente a gennaio. Per cui è doveroso avere tutti gli atti a posto affinché non ci siano inconvenienti – prosegue Paita – La cosa importante avvenuta ieri con le dichiarazioni del premier Monti è l’idea che questo Paese cominci a pensare fortemente al tema della sua crescita, mettendo in pratica processi virtuosi per quanto riguarda le infrastrutture. Era proprio il messaggio che attendeva la Regione Liguria, sulla quale insistono molti progetti infrastrutturali, basti ricordare che si tratta di cifre intorno ai 15 miliardi di euro. I progetti potranno a questo punto essere sbloccati e far ripartire l’economia portuale e quella di tutto il territorio”.

Per il secondo lotto costruttivo si parla di una cifra intorno ai 1200 milioni euro. “Una quantità di risorse enormi, che significa mettere un punto importante su un’opera strategica per il nord, ma anche dare la possibilità di far lavorare tante aziende in un territorio che ha bisogno di far girare l’economia – dice l’assessore – Il Paese non uscirà dallo stallo se non ci sarà la capacità di coniugare il tema del rigore dell’utilizzo delle risorse insieme a un grande progetto per il rilancio”.

“Questo è un governo tecnico che ha una maggioranza politica che ha a cuore l’interesse dell’Italia e sa che ora è necessario fare ogni atto di responsabilità per salvarla. Per questo ha probabilmente virato intorno ai temi della crescita con più nettezza rispetto alla maggioranza precedente, che aveva commesso l’errore di pensare che il risanamento non passasse anche attraverso il rilancio – conclude Paita – Una grande novità; la conferma che il nostro disegno regionale corrisponde alla volontà nazionale”.