Economia

Grandi opere, dopo Tirreno Power la Regione sblocca il Terzo Valico

Regione. Giornate intensissime quelle che si stanno vivendo in Regione dove, dalla possibile crisi alla questione sanità e cartolarizzazioni, la Giunta e il presidente Burlando sono intenti a chiudere prima della fine del 2011 alcune importantissime partite.

Se oggi è stato il giorno di Tirreno Power, con la firma della convenzione che di fatto dà il via ad un investimento di 1,4 miliardi di euro, uno tra i più grandi progetti finanziati interamente da privati a livello europeo, domani (mercoledì) sarà la giornata del Terzo Valico dopo tagli del nastro e false partenze, il Governatore ligure sbloccherà i cantieri di quest’opera tanto discussa quanto essenziale per il futuro economico e sociale non solo genovese.

Il materiale di scavo del Terzo Valico finirà in una cava abbandonata a Scarpino, sulle alture di Sestri Ponente, e nelle acque del porto Prà – Voltri e in quelle che ospiteranno il ribaltamento a mare di Fincantieri.

“Credo proprio che i soldi stanziati finora serviranno solo a fare guadagnare qualcuno”, denuncia Angelo Spanò, consigliere provinciale dei Verdi. “Si rischia veramente che i lavori per il Terzo Valico prendano il via senza essere sicuri di riuscire a portarli a termine. Sarebbe un danno immenso per le tasche dei cittadini e per il territorio”.

L’altra denuncia arriva dal Forum per la Sinistra Europea Genova: “Buona parte del territorio interessato dagli scavi è lo stesso della Gronda in cui è presente amianto – hanno scritto in una lettera aperta al candidato sindaco Marco Doria che si era detto favorevole alla realizzazione del Terzo Valico – Da anni le associazioni ambientaliste e i No Tav segnalano che gli ammodernamenti ai 5 valichi esistenti tra la Liguria e la Valle Padana potrebbero permettere il transito ad oltre 2 milioni di TEU e l’ammodernamento della linea per Milano potrebbe abbassare il tempo di percorrenza a circa un’ora”.

Contrari anche il Wwf “nell’attuale crisi economica dare il via ai cantieri al Terzo valico dei Giovi è una vera follia” e il Movimento 5 Stelle genovese.

“Un’opera costosa, inutile e potenzialmente dannosa per il territorio”, è il commento di Paolo Putti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. “Del resto restituisce uno spaccato della società: da una parte politici e imprenditori che costruiscono a loro uso e consumo, dall’altra il 95% dei viaggiatori a cui è dedicato solo il 5% delle risorse per le ferrovie – sottolinea Putti – speravamo in una diversa sensibilità, ma andremo avanti con la nostra campagna informativa anche sull’alta velocità”.

Domani saranno presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita e le istituzioni e le aziende firmatarie delle convenzioni: Comune di Genova, Autorità Portuale di Genova, Comune di Campomorone, Provincia di Genova, il commissario per il Terzo valico, RFI direzione investimenti, consorzio Cociv, Amiu, Calcestruzzi S.p.A., Cave Ghigliazza s.r.l. e Unicalce S.p.A.

“Gestiremo sobriamente la vicenda e vogliamo vedere i cantieri al lavoro”, questo il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita al momento dello sblocco dei finanziamenti per il secondo lotto del Terzo Valico che si aggira sui 1200 milioni di euro. “Una quantità di risorse enormi – secondo Paita – che significa mettere un punto importante su un’opera strategica per il nord, ma anche dare la possibilità di far lavorare tante aziende in un territorio che ha bisogno di far girare l’economia. Il Paese non uscirà dallo stallo se non ci sarà la capacità di coniugare il tema del rigore dell’utilizzo delle risorse insieme a un grande progetto per il rilancio”.

“La cosa importante – commenta il vice sindaco Paolo Pissarello – è essere arrivati a parlare di Terzo Valico in termini operativi. Per adesso siamo ancora all’inizio, trattandosi di lavori che riguardano il primo tunnel di esplorazione, ma con questo protocollo comincia la fase pratica, nel senso che le istituzioni e le società sottoscrivono questo documento per ragionare dove posizionare i cantieri e conferire il materiale proveniente dagli scavi”. Lavori che riguarderanno le alture ma che avranno ricadute positive sul traffico cittadino. “Si tratta di portare avanti – commenta il sindaco – quella parte di viabilità che è di cantiere ma che poi servirà per sempre alla città e che si collegherà con la strada di Scarpino, appena inaugurata, con grande sollievo degli abitanti vittime da anni di una “servitù di passaggio” di traffico pesante divenuta ormai intollerabile”.