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Giro del mondo in crociera: 100 giorni “alla faccia della crisi” foto

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Genova. Andar per mare lasciandosi alle spalle Monti. Almeno per 100 giorni. Lo sa bene la signora che, in attesa di partire per il salatissimo “Giro del Mondo” firmato Costa Crociere, sfoglia “Il Corriere della Sera” pregustando la certezza che qualunque cosa accadrà sulla terraferma non la riguarderà; almeno per i prossimi tre mesi e mezzo: spritz al posto di spread, massaggi relax invece che messaggi da “Xanax” e ciabattine da mare per fuggire via dallo Stivale claudicante.

“Voglio dimenticarmi dell’Italia e sperare di trovarne una migliore al mio rientro – dice distogliendo lo sguardo dalle allarmanti notizie dei quotidiani – E’ stato il mio compagno a decidere per questa avventura di 100 giorni. Saranno troppi? Non credo, tanto qui da noi è tutto un punto interrogativo”.

Sulla Costa Deliziosa, invece, è tutto chiaro. Qui la crisi non esiste: i 2.300 crocieristi, 700 dei quali italiani, hanno investito dai 10 ai 30 mila euro (extra esclusi) per un viaggio che, dal 28 dicembre al 6 aprile 2012, li porterà a scoprire i cinque continenti solcando i sette mari, così come fecero i grandi navigatori del passato. La nave in 100 giorni circumnavigherà il globo, compiendo lungo il suo itinerario 37 scali e proponendo ai propri ospiti la scelta tra 250 diverse escursioni.

“Ci stanno togliendo tutto, tanto vale spendere i nostri soldi per stare bene”, dice uno dei viaggiatori che solleva un’eco di consensi. “Non siamo più giovanissimi – dice una coppia – e, per come butta nel nostro Paese, meglio investire su noi stessi e fare qualcosa di piacevole e indimenticabile. In questo modo, poi, si fa girare l’economia, no?”.

“Sarà una crociera ultra confortevole – annuncia il comandante Francesco Serra– Si parte per un sogno. Navigheremo in zona tropicale, quindi con bel tempo. Ogni giorno i nostri ospiti si sveglieranno in un posto incantevole del mondo. La navigazione si potrà seguire in modo totale, anche tramite le webcam”.

“In una circumnavigazione c’è tanto movimento e rapporto stretto con il mare e la navigazione oceanica – aggiunge il comandante – Dall’Atlantico ai Caraibi, poi il canale di Panama, quindi a Los Angeles negli Stati Uniti, poi Pacifico e isole Hawaii, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, India, Mar Rosso e ritorno nel Mediterraneo. Alla fine del giro torneremo a Savona. Qualche lacrima allo sbarco dopo 100 giorni ci sarà”.

Intanto, la prima a mettere piede sulla Costa Deliziosa, con tanto di premio ricevuto dall’Autorità Portuale savonese, è stata un’italiana, professione balneare. Le uniche “concessioni” che le interessano, in questo momento, non sono quelle demaniali che tanto preoccupano i suoi colleghi, ma quelle ben più piacevoli legate a vizi e svago.
“Non è la prima volta che viaggio con Costa Crociere, sinonimo di professionalità – racconta- Ho un lavoro che non mi impegna per alcuni mesi per cui ho pensato di vivere questa esperienza. Tanto non credo proprio che le cose saranno cambiate al mio ritorno”. E mentre i suoi colleghi organizzano proteste e pedalano fino a Roma per dire no ad aste e direttiva Bolkestein, dall’alto della nave le spiagge si trasformano solo in sogno e incantevole miraggio.