Genova, un volume svela i tesori degli Spinola

Genova. “Una vera biografia culturale di Palazzo Doria Spinola, nelle cinquecento pagine di ricerche storiche, artistiche e archivistiche di quest’opera bellissima di cui mi congratulo molto e che offre un modo nuovo e completo di interpretare e comprendere tutto un periodo di storia e di vita culturale di Genova, dei suoi rapporti con la Spagna, degli Spinola e di molti grandi artisti, fra gli spettacolosi interni di questo palazzo e un fitto intreccio di legami internazionali.”

Il volume ‘Palazzo Doria Spinola – architettura e arredi di una dimora aristocratica genovese’ promosso dalla Provincia di Genova è stato molto apprezzato dal condirettore del Museo del Prado, Gabriele Finaldi che oggi l’ha presentato insieme al presidentedella Provincia Alessandro Repetto, all’assessora Anna Dagnino e al curatore dell’opera Roberto Santamaria. Possedeva una delle più,preziose raccolte d’arte mai esistite a Genova la potentissima famiglia Spinola (che diede alla Repubblica anche undici dogi alla Repubblica di Genova, centoventisette senatori e moltissimi ambasciatori) e i suoi tesori vengono svelati da un grande inventario dei suoi beni, antico di
tre secoli, compilato nel 1727 dopo la morte, nel madrileno palazzo reale di Aranjez, di Francesco Maria Spinola, terzo duca di San Pietro in Galatina e Grande di Spagna.

Questi documenti, ritrovati nei vastissimi ‘giacimenti’ dell’Archivio di Stato di Genova e finora inediti, sono divenuti il ‘cuore pulsante’ del volume promosso dalla Provincia. “Un’opera davvero unica su un edificio inserito nel
prestigioso sistema dei “Rolli” – ha detto Alessandro Repetto – che fra la società del tempo, le vicende familiari degli Spinola e quelle architettoniche e artistiche di questo magnifico palazzo restituisce, attraverso nuovi studi e approfondimenti, il ritratto vivo di un’epoca e dei suoi protagonisti. In una fase in cui vengono anche troppo rozzamente impoveriti i fondi per la cultura la Provincia, prima della trasformazione dell’ente, ha voluto farne l’ultimo omaggio alla comunità.”

Più informazioni