Cronaca

Genova, sindacati uniti contro la manovra: lunedì sciopero e corteo

Genova. A una settimana di distanza dall’ultima manifestazione, i sindacati tornano in piazza di nuovo uniti. Lunedì prossimo i lavoratori dei servizi pubblici, del terzo settore, dell’università e della ricerca, e della sanità pubblica e privata aderenti a Cgil, Cisl e Uil, hanno proclamato una giornata di sciopero, anche a Genova per protestare contro la manovra economica del Governo.

I dipendenti di Poste Italiane e del comparto gas, acqua ed energia si asterranno invece dal lavoro nelle ultime 3 ore del turno. Anche i lavoratori della scuola incroceranno le braccia per un’ora, a fine giornata.

Il corteo partirà alle 9 dalla stazione Principe e si concluderà davanti alla prefettura, con un presidio in programma a partire dalle 11.

“Il corteo – ha spiegato questa mattina Lella Trotta, segretario confederale Uil Genova e Liguria – sarà aperto dallo striscione del terzo settore, perché in questo momento a Genova è in forte crisi a causa dei tagli già previsti dalle precedenti manovre economiche, che con quella dell’attuale governo vengono acuiti”.

Secondo il segretario Uil, “a rischiare di perdere il posto di lavoro, soltanto nel capoluogo ligure, sono circa 500 o 600 persone, 800 in tutta la Liguria. Siamo fortemente preoccupati – ha concluso Trotta – per quella rete di sicurezza sociale che oggi in Liguria potrebbe venire meno”.

“E’ importante aver ritrovato l’unità sindacale, crediamo fortemente nella necessità di lavorare insieme per migliorare questo decreto e dare un futuro al Paese”. Ha dichiarato Lella Trotta, commentando, a margine della presentazione del corteo di lunedì, le recenti frizioni tra i segretari genovesi della Fiom e della Uilm.

Al termine della manifestazione unitaria di lunedì scorso, i metalmeccanici della Cgil avevano infatti contestato gli altri sindacati confederali per aver sottoscritto accordi separati in alcuni stabilimenti del gruppo Fiat e Fincantieri. “Abbiamo avuto un modo diverso di affrontare le cose ma – ha sottolineato Trotta – ci ritroviamo uniti per cercare di modificare questo decreto”.