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Genova, regolarizzati i centri sociali. Don Gallo: “Solo così c’è democrazia” foto

Genova. Zapata, Buridda, Pinelli e Terra di Nessuno: sono questi i centri sociali genovesi che hanno sottoscritto oggi un protocollo di intesa con il Comune di Genova, “legalizzando il loro rapporto con la città”, come ha spiegato l’assessore comunale alle politiche abitative Bruno Pastorino.

“Si tratta di un atto preliminare importante – continua Pastorino – perchè parte dal riconoscimento del ruolo che i centri sociali hanno anche dal punto vista della creazione di politiche sociali giovanili e le attività culturali complementari alla promozione di questa città”.

“Sarà possibile arrivare alla sottoscrizione dei contratti veri e propri che da subito riguarderanno le tre strutture che sono già in capo al Comune e due nuove rispetto a quelle precedenti cioè il Pinelli, che finalmente formalizza il suo trasferimento in via Fossata Cicala, e il Buridda che trasloca da via Bertani ai mercati del pesce. Verrà sottoscritto anche un contratto per il Terra di Nessuno che è una struttura in via Bartolomeo Bianco viene ancora rinviata quello dello zapata perché magazzini sale sono ancora di poprietà del demanio. importante questo atto di oggi perché viene riconosciuto che spazi di

I Magazzini del Sale di via Sampierdarena saranno quindi da destinarsi al Centro Sociale Zapata. La struttura di via Bartolomeo Bianco, 4 al Centro Sociale Terra di Nessuno. Il Pianelli avrà la sua sede in via Fossato Cicala. Confermata la concessione di porzione dell’ex Mercato del Pesce al piano rialzato, primo piano e secondo piano di corso Quadrio 1 al Centro Sociale Buridda con un canone ridotto del 90% “in ragione della peculiarità del contraente che renderà utilizzabili gli immobili, in particolare consentendo la consegna anticipata degli spazi per consentire l’inizio delle operazioni di trasloco da via Bertani 1 a partire da venerdì 25 Novembre 2011″.

“Genova sarà quindi la prima città italiana ad avere una associazione dei centri sociali riconosciuta ufficialmente dal Comune, attraverso la quale arrivare a “una loro piena e completa regolarizzazione”.