Genova, Pippo Baudo ricorda come ha “conosciuto” il Gaslini

Genova. “Io facevo le vacanze a Sori”. Inizia così il racconto di Pippo Baudo sulla sua esperienza genovese, anni fa, al tempo in cui venne alla luce sua figlia. Baudo è intervenuto ieri sera sul palco di “Una mano per Genova”, la serata organizzata nel capoluogo ligure da Gino Paoli, insieme ad artisti come Ornella Vanoni, Renato Zero e Renzo Arbore.

“Mia figlia è nata prematura, pesava circa 1 chilo e settecento grammi”, ha detto il presentatore, “visto che sul posto non avevano l’incubatrice però, ci hanno consigliato di portare la bambina al Gaslini”.

“All’inizio ci avevano detto che era un maschio, poi hanno rettificato”, scherza Baudo. “Ho conosciuto allora questa bellissima realtà. All’inizio ero confuso, sembravo un pazzo: ho consegnato la bambina agli infermieri, che le hanno messo una medaglia al collo, con un numero. Mi dissero ‘venga ogni giorno a vederla”: io andavo, attaccavo il naso al vetro, e la guardavo. Dopo tre mesi, ho riportato mia figlia a Milano, ma al Gaslini hanno ancora la foto di Pippo Baudo giovane”.

“Sono grato a Genova e al Gaslini”, conclude Baudo. “Alla fine mia figila ha partorito due gemelli, di peso normale con un parto regolare”.

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