Politica

Genova, Pdl ligure in conclave: attesa per candidato sindaco e nuovi organi del partito

Genova. “Al festival delle candidature non intendo partecipare”. Il senatore Luigi Grillo è tranchant: oggi non è il momento di svelare le carte del Pdl sul tavolo delle amministrative 2012, che vede ancora sconosciuto il candidato del centrodestra per la corsa a Tursi. “La politica rispetta alcune procedure – ha detto prima di iniziare il coordinamento regionale – fidatevi delle decisioni del partito anziché dare la caccia a pareri utili, ma che, in questa fase, non hanno incidenza”. (guarda il video)

Lo statuto del Pdl recentemente modificato parla chiaro: il candidato sindaco lo stabilisce il coordinatore nazionale. L’asso sarà calato dall’alto? “Roma non impone – ha sottolineato il senatore – il nazionale si consulta con i segretari regionale provinciale e cittadino e poi decide”.

Quanto al fiorire di candidature, e dei veti incrociati, “ci sono tante idee, ma a me piace ragionare di politica, al festival delle candidature non intendo partecipare, piuttosto darò il mio contributo per trovare un candidato competitivo”. D’altro canto “dobbiamo approfittarne, Genova è in grossa difficoltà, l’attuale amministrazione sembra non ci sia e per noi c’è uno spazio enorme”. E sul candidato papabile del centrodestra anche l’onorevole Claudio Scajola non si espone: “C’è tempo, non incombe, serve un candidato credibile e possibilmente vincente”.

Pdl, dunque, al gran completo per dare via all’atteso coordinamento regionale, in vista del congresso di fine gennaio. “Una stagione per noi dirinnovato impegno che si concluderà il 28 -29 gennaio con i congressi provinciali per eleggere i nostri dirigenti – ha commentato prima di entrare il coordinatore regionale Michele Scandroglio. Non solo un momento di conteggio tessere, ma un ragionamento allargato sulla politica generale. “Tra noi è noto, le opinioni non sono tutte concordi – ha ammesso il deputato – ma ci auguriamo che si raggiunga maggiore unità possibile, anche dato il momento difficile del Paese”. A bordo campo c’è il Carroccio. “La Lega si è chiamata in un angolo a pensare, ma le feste di Natale, in questo senso, saranno chiarificatorie”. Nel frattempo sotto l’albero gli italiani troveranno la nuova manovra “lacrime e sangue” e forse l’auspicato taglio agli emolumenti dei parlamentari.

“Io sono tra i fautori della drastica riduzione. Le caste sono tante, sono contentissimo di essere il primo a dare l’esempio, ma vanno toccate le tasche di tutti, non solo le nostre”, ha concluso Scandroglio con una frecciata alle pensioni speciali di Prodi, Draghi e altri colleghi.