Cronaca

Genova, nuovo Statuto per l’Università: cinque grandi scuole al posto delle undici facoltà

Genova. L’Università di Genova ha adottato il nuovo Statuta di Ateneo. Il testo verrà emanato con
decreto del rettore ed entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Da quel momento inizierà la riorganizzazione della governance, la creazione dei nuovi dipartimenti, l’abolizione delle attuali undici facoltà, sostituite dalle cinque grandi scuole.
Le scuole dell’area scientifica saranno tre: Scuola di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scuola di Scienze mediche e farmaceutiche e Scuola Politecnica, quelle dell’area umanistica saranno due: Scuola di Scienze sociali e Scuola di Scienze umanistiche.

Ieri il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione hanno approvato la versione definitiva recependo alcune delle osservazioni pervenute dal Ministero. I rilievi, come noto, riguardavano soprattutto l’elezione dei rappresentanti interni ed esterni all’Ateneo nell’ambito del Consiglio di Amministrazione.

Il nuovo testo prevede che gli stessi siano scelti tra persone “in possesso di comprovata competenza in campo gestionale ovvero di un’esperienza professionale di alto livello con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifica e culturale, che abbiano presentato la propria candidatura a seguito di avviso pubblico”. L’ammissibilità della candidatura sarà verificata da una commissione nominata e presieduta dal Rettore.

Altra novità è costituita dalla durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica quattro anni, anziché tre, come era precedentemente previsto. Infine, nessun dipartimento potrà contare meno di quaranta docenti, inclusi i ricercatori a tempo determinato, per più di due anni consecutivi. E’ stata pertanto eliminata la deroga: “fatta eccezione per dipartimenti che comprendano la totalità di un’area scientifico-disciplinare”.

Inoltre, “ciascun settore scientifico-disciplinare è attribuito a un solo dipartimento. Eccezionalmente, uno stesso settore può essere attribuito a più dipartimenti quando ciò sia giustificato da comprovate esigenze culturali, fatta salva la necessaria omogeneità tra i settori scientifico-disciplinari”.

“Siamo finalmente giunti al termine di questo lungo e complesso processo di revisione del nostro Statuto – dichiara il Rettore di Genova, Giacomo Deferrari – Sono certo che la nuova organizzazione dell’Ateneo contribuirà a migliorare le attività di didattica e di ricerca della nostra università a vantaggio degli studenti, dei docenti e del personale tecnico-amministrativo”.