Genoa, tre ostacoli per vincere contro il Bologna: Di Vaio, infortuni e … Malesani

Genova. Non ci dovrebbe essere partita eppure il timore c’è. Il Bologna ha fatto meglio solo rispetto a Siena, Cesena, Novara e Lecce ed è in quintultima posizione. Il Genoa è ottavo, metà classifica, ottima posizione per lanciarsi con l’anno nuovo all’attacco della zona coppe. In realtà, però, c’è un “ma” grosso come lo stadio Ferraris: la classifica è maledettamente corta e i punti che separano le due squadre sono solo tre. E quanti punti “ballano” domenica? Stesso numero, tre. Il Grifone potrebbe anche ritrovarsi in fondo alla classifica.

Nell’ultimo turno, Genoa e Bologna si sono spartite la Milano rossonerazzurra: ai felsinei, che hanno bloccato e rischiato di vincere contro il Milan, è andata decisamente meglio; a Marassi l’Inter ha faticato, ma ha ottenuto l’intera posta in palio. Neanche la storia favorisce la squadra di Malesani: le due compagini si sono incontrate 88 volte ed il bilancio è di 36 vittorie per gli emiliani, 21 vittorie del Genoa e 31 pareggi.

Il passato recente parla invece dell’ultima sfida, giocata a Marassi e finita 1-0, gol di Milanetto al minuto 81′. Tutti sperano che sia la rondine che per una volta fa primavera.

Neanche l’infermeria sorride: il Bologna sarò al gran completo, escluso lo squalificato Perez, nel Genoa mancherà soprattutto Palacio e poi Bovo, Antonelli, Kucka e Birsa. Qualche timore per Frey e Constant, leggermente affaticati, ma abili e arruolati per domenica. Al di là di tutto, però, il Genoa ha sicuramente le risorse per fare risultato, sempre che Di Vaio non decida di riprendere a segnare a raffica.

Ultima incognita: Alberto Malesani. Contro Milan ed Inter ha schierato la squadra con moduli rinunciatari: domenica dovrà obbligatoriamente cambiare. Ieri Maurizio Donelli sulle pagine di “Giornalisti nel pallone”, blog del Corriere della Sera, poneva otto domande al tecnico. Citiamo solo le ultime due: “Malesani, ci spiega perché pur professando un calcio offensivo non lo fa mai giocare?” e ancora “Con una difesa a 5 e una sola punta, in casa, quante probabilità ci sono secondo lei di vincere una partita?”.