Genoa, Malesani torna a parlare: “Per battere l’Inter serve un’impresa, anche senza Palacio”

Genova. Alberto Malesani torna a parlare e lo fa alla vigilia di un appuntamento importantissimo per il Genoa. Domani arriva a Marassi l’Inter per il recupero dell’undicesima giornata di serie A.

Mancherà Palacio, ma la vittoria di sabato contro il Siena ha avuto l’effetto di un tonico ringiovanente: un po’ perché la classifica è diventata di colpo più rosea, un pò perché sembrano di colpo svanite tutte le voci di un imminente cambio in panchina. Basti pensare che il presidente Preziosi, dopo una strizzata d’occhio a Boriello “magari arrivasse. Se ci sarà la possibilità lo riporteremo qua con piacere” ha confermato il tecnico “andremo avanti con Malesani, i risultati contano ma non è mai stato in dubbio”.

Sembrerà fantascienza, ma analogo discorso si può fare per l’Inter, oggi un punto sotto il Grifone: il redivivo Pazzini si è sbloccato e con lui i nerazzurri, che gravitavano ormai da troppo tempo nelle zone basse della classifica. E poi, è notizia delle ultime ore, Ranocchia, altro ex, non sarà della partita causa improvviso infortunio muscolare.

Naturale, comunque, che Malesani non si fidi di una grande che cerca il riscatto. “Per battere l’Inter – ha detto il mister oggi in conferenza stampa- dobbiamo fare un’impresa. Tutti pensano sia messa male, ma è sempre l’Inter: merita rispetto perchè ha vinto tanto ed è uno dei migliori club al mondo”.

Impresa resa ancora più difficile dall’assenza di Rodrigo Palacio, infortunato e convalescente fino al 2012: “Non ho mai trovato scusanti nel mio lavoro ma Palacio è la nostra punta di diamante. Dovremo fare il possibile per sopperire con la forza del gruppo alla sua assenza. Dall’allenamento di oggi trarrò le conclusioni: il nostro obiettivo per ora è quello di recuperare energie fisiche e mentali”.

E’ comunque un Malesani ottimista quello che conclude l’incontro con la stampa: “Le vittorie sono la medicina migliore perchè con le vittorie cancelli tutto e guardi avanti con fiducia. Non ho mai riscontrato che il gruppo abbia avuto problemi: altrimenti non avremmo 18 punti in classifica. La vittoria ci ha ancora di più motivati”.