Genoa-Inter: le nostre pagelle

Il Genoa osa poco, l’Inter poco più che accettabile la punisce sull’assurdo asse Alvarez-Nagatomo. Punto e a capo.

Frey 7 – gioca con un dolore muscolare, non calcia i rinvii dal fondo, nel primo tempo fa una doppia parata su Samuel e Milito che fa pensare al pubblico natalizio a un’apparizione. Prodigioso.

Mesto 5,5 – conferma le amnesie difensive, dimentica il nanetto Nagatomo che fa il gol dell’uno a zero. Smemorato.

Granqvist 6,5 – quando al 20’ crolla a terra per una delle tante botte rifilate dai nerazzuri, il pubblico strabuzza gli occhi e comprende che anche lui sente dolore. grandissima chiusura su Milito nel finale del primo tempo e un gol annullata. Roccia.

Kaladze 6,5 – Partecipa a mantenere la ferrea diga, Pazzini e Milito sono avversari scomodo. Disciplinato.

Dainelli 6,5 – fa il paio con Kaladze. Gemello.

Moretti 6 – i suoi movimenti sembrano più sclerotici che puntali, ma gran parte della partita è stato davvero efficace, fino al crosso di Alvarez. Schizzoide.

Constant 6,5 – il francese è in crescita, mantiene l’intensità che già aveva mostrato in altre uscite, ma riesce più volte a saltare l’avversario e mette anche qualche preciso crosso in mezzo, esce per infortunio. Funambolico. Dal 60 Jankovic 6 – mette peso e volontà, ha sui piedi l’ultima occasione del pareggio ma la sciupa. pratico.

Veloso 6 – fatica a far ripartire una squadra che sta per tutto il primo tempo troppo guardinga, ma ai suoi assist manca il movimento di Palacio. Flemmatico.

Rossi 6,5 – solita generosità, solito dinamismo, forse meno puntale negli inserimenti. Maratoneta.

Merkel 5,5 – decisamente meno preciso di altre uscite, qualche palla persa banalmente soprattutto nel primo tempo. Deconcentrato. Dal 76’ Caracciolo – ci prova, sgomita in mezzo a marpioni impuniti come Samuel e Lucio. Solletico.

Ze Eduardo 5 – dopo una lunga assenza dargli le chiavi dell’attacco contro Lucio e Samuel è da ingrati. Rimedia una gomitata da Lucio che meritava l’espulsione, per il resto giochicchia al limite dell’area senza mai incidere troppo. Carota. Dal 51’ Pratto – quando comincerà a beccare la porta sarà un altro giocatore. Arruffato.