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Fondazione Carige: 1 mln e 400 mila euro per aiutare le famiglie alluvionate

Genova. Il Consiglio di amministrazione di Fondazione Carige, presieduto da Flavio Repetto, ha diffuso oggi i dati aggiornati relativi agli aiuti stanziati a favore delle famiglie che, a causa delle recenti alluvioni a Genova e nello Spezzino, hanno perso la propria abitazione o non hanno la possibilità di rientrarvi in conseguenza dei danni subiti.

Per questi primi interventi Fondazione Carige ha già impegnato 1.410.000 euro (circa 600.000 euro a Genova e 800.000 a La Spezia).

La situazione fotografata da Fondazione Carige attraverso l’attività di censimento realizzata dai suoi tre Programmi – “Giovani”, “Anziani” e “Famiglia” – con la collaborazione dei Municipi, del sistema degli Ambiti Territoriali Sociali, delle parrocchie, dell’Ufficio scolastico regionale e delle associazioni locali – è ancora molto difficile.

A Genova sono 100 le famiglie attualmente sfollate – in totale 200 circa persone alloggiate nella maggior parte dei casi presso parenti o amici – a cui Fondazione Carige ha iniziato a consegnare buoni acquisto da 5.000 euro con validità di un anno, con i quali potranno acquistare generi alimentari, elettrodomestici, mobili e arredi presso una serie punti di vendita con i quali è stata stipulata un’apposita convenzione.

20 di queste hanno subito danni ingenti ai loro appartamenti mentre altre 20 devono affrontare un grave problema strutturale che richiederà la messa in sicurezza del caseggiato in cui vivono e che le costringerà a rimanere fuori casa fino alla fine dell’intervento. Per le altre si tratta di danni più lievi o di situazioni sulle quali sono già intervenute le istituzioni e gli enti preposti.
4 famiglie rimaste senza casa sono invece attualmente ospitate, a carico della Fondazione, in alberghi e ostelli cittadini.

In un caso, che riguarda un signora disabile che nel corso dell’alluvione ha subito il danneggiamento del montascala che le serviva per raggiungere la propria abitazione, Fondazione Carige ha deciso di sostiture il contributo in buoni acquisti con l’acquisto diretto di un nuovo montascala.

Nello Spezzino sono 168 le famiglie che hanno perso l’abitazione, devastata dal fango e dai detriti, 100 delle quali con ogni probabilità non potranno più rientrarvi o dovranno aspettare mesi per farlo, alle quali Fondazione Carige sta consegnando i buoni acquisto da 5.000 euro. Qui le convenzioni sono state realizzate in modo da coinvolgere le attività commerciali presenti sul territorio contribuiendo così, per quanto possibile, a sostenere l’economia di queste comunità.

Le famiglie che riceveranno i buoni acquisto potranno scegliere in base alle loro esigenze come spenderli, se utilizzarli per esempio per acquistare solo mobili, o se utilizzarli in parte per arredare nuovamente la propria casa e in parte per acquistare generi alimentari. Convenzioni sono state realizzate o sono in via di definizione proprio in forza di quelle che sono le necessità più urgenti: nello spezzino, per esempio, è stato coinvolto anche un rivenditore di materiale elettrico.

Contemporaneamente è stata rafforzata la collaborazione con le altre realtà che stanno lavorando per sostenere le popolazioni colpite dall’alluvione, in particolare Banca Carige – Fondazione antiusura (che ha previsto prestiti all’1,4% per 3 anni ed una serie di altre misure di agevolazione) CCIAA Genova e La Spezia, Ascom e Confesercenti con cui è aperto un canale diretto di comunicazione che prevede un costante scambio di informazioni al fine di coordinare al meglio gli aiuti alle famiglie colpite.

Come afferma il Vice Presidente di Fondazione Carige Pierluigi Vinai “In queste settimane Fondazione Carige ha messo in campo una rete, composta dagli staff dei Progetti Giovani, Anziani e Famiglia e dai Comuni, i Municipi, le diocesi e le associazioni che lavorano sul territorio, che è riuscita in poco tempo a raggiungere ed aiutare in modo concreto e immediato le famiglie che sono state più colpite dalle drammatiche alluvioni che hanno travolto la Liguria. Il nostro obiettivo – prosegue Vinai – era proprio quello di arrivare alle singole famiglie e persone per sostenerle in queste prime settimane fuori dalla propria casa, lavorando per fare in modo che buona parte di loro, soprattutto a Genova, possano al più presto farvi ritorno. Il 14 dicembre saremo a Genova e il 16 a La Spezia per verificare in prima persona l’efficacia della nostra attività e la situazione sul territorio, nel frattempo continueremo in questi giorni a lavorare per utilizzare nel modo più utile possibile i fondi ancora a disposizione”.