Cronaca

Fincantieri, vertice a Roma: Sestri non chiude, ma la missione produttiva non c’è

Genova. Il cantiere di Sestri Ponente non chiude, ma la sua missione produttiva è una casella bianca, senza certezze né contenuti.

E’ il quadro tracciato oggi dalla dirigenza Fincantieri durante l’incontro romano al Ministero del Lavoro in cui è stata confermata la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori genovesi, mentre per quanto riguarda i 1300 esuberi su scala nazionale, la casella Sestri Ponente rimane ancora bianca. Non conoscendo la missione produttiva del cantiere, l’azienda non è infatti in grado di stabilire un numero preciso di accompagnamenti alla pensione o di incentivi alla fuoriuscita.

Dalla riunione fiume, iniziata dopo mezzogiorno e ancora formalmente in corso, una novità è arrivata: “Sestri non è più nella divisione crocieristica – spiega Bruno Manganaro, Fiom Cgil Genova che con la delegazione ha lasciato il tavolo della trattativa prima della fine – ma nel piano presentato oggi non c’è un accenno alla missione produttiva. Di fatto sprofondiamo in un limbo”.

Da qui il già annunciato rifiuto: la Fiom non firmerà gli accordi sulla cassa integrazione. “Dobbiamo ragionare con il ministro Passera, perché senza l’intervento del Governo i progetti dell’azienda non si realizzeranno mai”. La mancanza di fiducia da parte del sindacato ha diverse motivazioni: un piano di interventi finanziari considerato “irrisorio”, la riduzione dell’organico accompagnato alla volontà di esternalizzare alcune attività.

“Nei fatti – commenta Manganaro – l’azienda ripercorre con modi migliori la strada vecchia, sperando che nel frattempo cambi il vento. Parlano di nuovi progetti ma si tratta di sogni, per Sestri Ponente si conferma una situazione negativa”. Cento i milioni messi sul piatto da Fincantieri per i prossimi due anni per tutti gli stabilimenti, di cui 400 mila euro destinati a quello di via Soliman. “Non bastano neanche per dare il bianco ai muri – sottolinea il sindacalista – inoltre sarà ridotto anche il valore dei finanziamenti per la cassa integrazione”.

Domani a Sestri Ponente è proclamata una nuova assemblea e un altro sciopero. “Puntiamo tutto sulla convocazione con il ministro Passera, e se andrà male – conclude Manganaro – l’ultima nave non uscirà dal cantiere”.